Narcotraffico internazionale: inchiesta "Santa Fè", chiesti 344 anni di carcere
Sono 27 gli imputati (FOTO) che hanno scelto di essere giudicati con il rito abbreviato in una delle operazioni più importanti di sempre portata a termine in Calabria
I pm della Dda di Reggio Calabria, Simona Ferraiuolo, Matteo Centini, Luca Miceli e Francesco Tedesco hano chiesto pene per quasi 344 anni di reclusione per gli imputati coinvolti nell'operazione "Santa Fè" che hanno chiesto di essere giudicati con rito abbreviato dinanzi al gup ditrettuale.

L'operazione, scattata nel giugno 2015, è una delle inchieste più importanti di sempre in materia di narcotraffico, tanto che alle indagini della Guardia di Finanza ha partecipato pure la Dea americana e la Guardia Civil spagnola. "Santa Fè" è invece il nome del centro commerciale dove è stato arrestato il broker calabrese della cocaina Roberto Pannunzi, fra i principali narcotrafficanti su scala mondiale. Cinque le tonnellate di stupefacente sequestrate (per un valore di un miliardo di euro) nel corso dell'operazione che ha visto i porti di Gioia Tauro, Genova, Livorno e Vado Ligure quali snodi importanti per la cocaina importata dal Sud America. “Santa Fé” prende le mosse dall’inchiesta “Buongustaio”, sempre coordinata dall'allora procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Nicola Gratteri (ora procuratore a Catanzaro), e si inserisce in una più ampia indagine della Dea americana nell’ambito della quale era emerso che i fornitori di cocaina erano gli stessi delle famiglie mafiose calabresi, le uniche che godono della fiducia da parte dei narcos colombiani.

Queste le singole richieste di condanna: Vincenzo Alvaro, 44enne di Sinopoli 20 anni di reclusione; Rocco Calabrò, 48enne di Sinopoli, 10 anni 6 mesi; Antonio Campanella, 29enne di Reggio Calabria, 10 anni; Antonino Carbone, 47enne di Sant'Eufemia d'Aspromonte, 10 anni; Giuseppe Carbone, 35enne di Sant'Eufemia d'Aspromonte, 14 anni; Beniamino De Santo, 31enne di Cosenza, 12 anni; Vincenzo Di Marte, 35enne di Rosarno, 15 anni; Antonino Fedele, 36enne di Reggio Calabria 10 anni; Fulvio Fortugno, 24enne di Rosarno, 15 anni; Nicodemo Fuda, 47enne di Locri, 20 anni; Placido Giacobbe, 45enne di Gioia Tauro, 14 anni; Francesco Giofré, 31enne di Gioia Tauro, 14 anni; Rosario Grasso, 34enne di Gioia Tauro, 18 anni; Domenico Luppino, 37enne di Reggio, 10 anni 6 mesi;

Antonino Modafferi, 36enne di Reggio Calabria, 10 anni; Bruno Oliverio, 24enne di Reggio, 12 anni; Giuseppe Oliverio, 44enne di Reggio, 12 anni 6 mesi; Giuseppe Papasergi, 43enne di Gioia Tauro, 14 anni; Rosario Rao, 35enne di Rosarno, 11 anni; Angelo Romeo, 43enne di Sinopoli, 16 anni; Domenico Sainato, 31enne di Locri, 15 anni; Vincenzo Sainato 12 anni; Giuseppe Talotta, 40enne nato a Genova, 16 anni; Giorgio Violi 10 anni; Massimo Femia, di Gioiosa Jonica, 3 anni 5 mesi, collaboratore di giustizia.
L'assoluzione è stata invece chiesta per Domenico Romeo e Nicola Alvaro. (g.b.)



















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