Sono state pubblicate sui siti della Camera dei Deputati e del Senato le dichiarazioni dei redditi dei parlamentari. Non tutti gli eletti hanno ottemperato alla pubblicazione dei documenti. E' il caso, tra gli altri,  del leader della Lega in Calabria Domenico Furgiuele, di due deputati del Movimento Cinque Stelle, il catanzarese Paolo Parentela e il vibonese Riccardo Tucci, ma anche del crotonese Nico Stumpo, ex Partito democratico ma eletto con Liberi e Uguale, e per l'ex ministro dell'Interno Marco Minniti.

I "paperoni". La classifica vede in testa tra i deputati Massimi Misiti che ha dichiarato quasi 242mila euro. Tra i senatori il più "ricco" è il vibonese Giuseppe Mangialavori con un reddito di 192.582 euro. Sopra i 100mila euro solo il luogotenente di Forza Italia in Calabria Roberto Occhiuto ed Ernesto Magorno, ex segretario regionale del Partito democratico. Entrambi dichiarano redditi per circa 105mila euro. Sotto questa soglia Enza Bruno Bossio (99mila euro), la reggina Federica Dieni e la vibonese Dalila Nesci (98mila euro). Dichiara invece poco più di 96mila euro il presidente della Commissione antimafia Nicola Morra mentre il professore Antonio Viscomi si attesta a circa 85mila euro.

I più "poveri". In fondo alla classifica con meno di 10mila euro si trovano Francesco Forciniti, Giuseppe D'Ippolito, Francesca Sapia e Anna Laura Orrico, tutti parlamentari del Movimento Cinque Stelle. L'ultima della serie dichiara appena 1.431 euro. Saldo addirittura negativo di 12mila euro per il senatore Marco Siclari, medico e imprenditore di Forza Italia.