Una targa in memoria di Adele Bruno, vittima di femminicidio a Lamezia Terme
Un episodio che scosse le menti e il cuore dell’intera città lametina, una storia di efferata violenza ancora una volta a danno di una donna. Era l’ottobre del 2011 quando Adele Bruno, 27 anni, venne barbaramente uccisa dall’ex fidanzato che ne cancello il sorriso e i sogni. Oggi Adele Bruno è stata ricordata con una targa collocata nella biblioteca Comunale di Palazzo Nicotera che da oggi ospiterà il ricordo di Adele, nonché la targa dedicata alla giovane e voluta dall'Ente comunale.
Ricordo ancora vivo. “Oggi è un grande risultato per la nostra associazione; un risultato che abbiamo desiderato tantissimo” ha dichiarato la presidente Ara Donne Insieme, Nadia Donato che si è anche focalizzata sull’importanza della denuncia, sull’unico strumento che le donne possiedono per riappropriarsi della libertà della quale sono state private a causa di un amore malato. "Sono contento che si sia deciso di intitolare una biblioteca ad Adele. Mi fa piacere che questa iniziativa sia stata proposta dall'esterno e non da noi famiglia, perché lì si percepisce il vero affetto nei confronti del suo ricordo."ha detto il padre di Adele il cui tormento per la morte della figlia non abbandona i suoi occhi nei quali si legge una profonda tristezza.
Un’opera per Adele. Durante la celebrazione l'associazione Ara Donne Insieme ha donato alla biblioteca anche un'opera realizzata dell'artista Francesco Antonio Caporale, in ricordo della giovane ragazza ."E' per noi una giornata particolarmente sensibile quella di oggi; ho sognato questo evento per anni e solo oggi, grazie all'unione delle due associazioni Ara e Donne Insieme, questo sogno finalmente si è potuto realizzare. Donne insieme è nata proprio in questo palazzo, l'8 Marzo di tre anni fa, parlando di Adele, ricordandola. Da quel momento non ci siamo fermate mai, ci siamo poste svariati obiettivi e questo è uno di quelli che abbiamo già portato a termine" ha dichiarato Katia Nero, coordinatrice dell'evento e rappresentante dell'associazione.
Bisogna parlare del fenomeno. In rappresentanza del Comune, era presente il commissario Alecci che ha sottolineato: “E' giusto che si parli di Adele Bruno, sono felice che il padre sia con noi, con tutti noi, con i cittadini di Lamezia, con chi rappresenta la parte buona della società. La violenza sulle donne è un fenomeno trasversale che non vede questione di censo, di ricchezza perché l'atto violento viene compiuto a qualsiasi livello. E' giusto che si ricordi Adele, che si parli del femminicidio ed è giusto che se ne parli soprattutto in questo luogo, che è un luogo di cultura. Adele Bruno non soltanto è ingiusto che sia morta, che sia morta per quel motivo, per mano di quella persona che diceva di amarla ma soprattutto che sia morta con quelle metodologie, con quegli atti di violenza che sono la testimonianza di un equilibrio che è saltato completamente. Per fortuna continuiamo a parlare dopo sette anni di Adele come se fosse ancora qui vicino a noi.Come amministrazione comunale abbiamo accompagnato il desiderio di questa associazione e l'abbiamo accompagnato con la consapevolezza di fare una cosa giusta. Abbiamo pensato a quanto fosse bello affiggere la targa in modo tale da ricordare nel tempo Adele".
E' stata infine consegnata al commissario Colosimo un fermacarte con inciso il logo dell'associazione Ara Donne Insieme in segno di ringraziamento per l’attenzione rivolta all’iniziativa. (f.t)
