Consiglio regionale, l'opposizione in soccorso ad una maggioranza in "crisi" di numeri
La seduta a un certo punto è stata sospesa. Poi è arrivata l'approvazione del Por grazie ai voti della minoranza. Spaccature e assenze nelle file del centrosinistra
Una giornata nera per il governatore e per l'intero centrosinistra. L'approvazione del Por/Fesr in Consiglio regionale arriva grazie ai voti dell'opposizione che dopo aver abbandonato temporaneamente i propri scranni, torna in aula garantendo il numero legale. Una mano tesa dai mille significati che conferma come nessuno sia disposto nell'Astronave a mettere minimamente in discussione la propria seggiola. Ad ogni modo, dire che il governo regionale abbia rimediato una figura barbina è un eufemismo. Il disco verde alla delicata pratica è arrivato, infatti, grazie a quello che dai banchi di FI e della Cdl è stato definito non a caso un "salvagente" offerto al centrosinistra più sparuto dall'avvio della legislatura.
Opposizione interna. In tutto questo, mon ha mancato di cogliere l'occasione per affondare il coltello nella piaga Carlo Gucccione, ex assessore regionale al Lavoro: "Quanto successo - ha asserito - aprirebbe una nuova pagina all'interno della minoranza. Ritengo fondamentale, a questo punto - ha aggiunto - un confronto interno alla maggioranza per chiarire quali motivazioni hanno determinato, in presenza di un documento importante, su cui discutere, quale il Por, l'assenza del numero legale, ma soprattutto la superficialità con la quale vengono affrontate tematiche così importanti". Anche dai banchi del Nuovo centrodestra è stato evidenziato da Sinbaldo Esposito il senso di responsabilità dell'opposizione che ha consentito lo svolgimento dei lavori.
La reazione della maggioranza. "Non c'è alcuna crisi nella maggioranza" - ha ribattuto Orlandino Greco (Oliverio presidente). Solo il caso ha determinato tante assenze contestuali. Infine, su richiesta del consigliere Giuseppe Giudiceandrea (Democratici Progressisti) è stato inserito ed approvato un progetto di legge inerente l'adeguamento di alcune normative regionali in tema di protezione dei dati regionali e alle modalità di raccolta dei dati alla legge che istituisce il Registro tumori di popolazione della Regione CALABRIA.
Le altre proposte. Disco verde pure ad alcune modifiche alle leggi regionali 30 dicembre 2015, n. 31 e n. 32. "Modifiche necessarie - ha spiegato il relatore Giuseppe Aieta - dopo i rilievi del Mef, e per un allineamento delle suddette leggi al Decreto legislativo 118/2011 in relazione all'armonizzazione contabile degli Enti territoriali. In chiusura di seduta è intervenuto il vice presidente della Giunta Antonio Viscomi, ha spiegato che le assenze non vanno considerate come una disattenzione nei confronti del Consiglio regionale.
