Sotto la Certosa... Brunello Censore alle prese con quei pupilli irriconoscenti
E' proprio uno strano destino quello di Brunello Censore. L'ex parlamentare del Partito democratico continua a subire "tradimenti" da parte dei suoi pupilli che dopo aver fatto i gregari provano a spiccare il volo, magari fidandosi di qualche "peones" che "garantisce" loro postazioni di rilievo in cambio dell'allontanamento dal padrino politico serrese. Se in qualche caso, come accadde qualche anno addietro a Michelangelo Mirabello, tutto ciò è stato motivato dalla lunga militanza nei quadri dirigenti del partito, dall'esperienza tra i banchi del Consiglio regionale, da un percorso preciso fino alla maturità -come dire, prima o poi tutti devono andar via di casa - nell'ultima circostanza, "l'alto tradimento" o presunto tale, del consigliere regionale Luigi Tassone -che Censore ha fatto eleggere prima sindaco e poi consigliere regionale - è parso come una "fuitina" in solitaria in cerca di gloria, pur essendo gli ostacoli insormontabili.
La vicenda è ben nota. L'ha intuita e raccontata il quotidiano online serrese "Il Vizzarro" che già un mese e mezzo addietro parlava di prequel della “guerra fredda” attorno a strategie ancora tiepide che, però, potrebbero anche condurre a una scissione traumatica".
Ad ogni modo, da quel maledetto 4 marzo 2018 a Brunello Censore non ne va bene una: prima la sconfitta, nonostante la migliore affermazione del Sud Italia, nel campo del centro-sinistra, poi, la candidatura negatagli da Callipo e Zingaretti alle elezioni regionali e la decisione di puntare su "Luigi". Un ragazzo d'oro, "uno di quelli che non ti verrebbero mai meno..."....Altro che Mirabello...Come non detto. Oggi che la campagna per le elezioni regionali si ripropone e Censore pensa di candidarsi in una lista estranea a quella del Pd, il suo ultimo pupillo, proprio lui, Luigi, rischia di trovarselo contro, a sfidarlo dalle fila del Partito democratico. Ma per fortuna "è arrivato questo rinvio"...e allora ci sarà tempo per riflettere prima che un nuovo scontro si accenda sotto la Certosa, al di là della finta e stucchevole diplomazia osservata nelle dichiarazioni degli ultimi giorni, figlie del miglior Azzeccagarbugli...Magari in nome di quei patti non scritti, il cui rispetto contraddistingue un uomo prima ancora che un politico...di razza!
