'Ndrangheta, blitz nel Vibonese: ecco i NOMI dei 35 indagati
L’inchiesta si inserisce in un più ampio filone investigativo volto a ricostruire anni di fatti di sangue, estorsioni e disponibilità di armi da guerra

È di 35 indagati il bilancio complessivo dell’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro che ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nel Vibonese, nell’ambito di un procedimento che ipotizza, a vario titolo, i reati di associazione mafiosa, omicidio, tentato omicidio, estorsione aggravata e detenzione di armi.
Un’indagine complessa che, secondo gli investigatori, ricostruisce gli assetti criminali e le dinamiche di potere nella faida tra cosche attive nelle Preserre vibonesi, con particolare riferimento allo scontro tra i gruppi Loielo ed Emanuele per il controllo del territorio.
Al centro degli approfondimenti giudiziari torna anche la ricostruzione dell’agguato del 25 ottobre 2012 in cui perse la vita Filippo Ceravolo, rimasto coinvolto in uno scambio di persona durante un’azione armata che, secondo gli inquirenti, era diretta contro altri obiettivi. L’inchiesta, coordinata dalla Dda di Catanzaro, ha portato all’emissione di misure cautelari nei confronti di diversi indagati e si inserisce in un più ampio filone investigativo volto a ricostruire anni di fatti di sangue, estorsioni e disponibilità di armi da guerra sul territorio. Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e dovrà ora essere sottoposto al vaglio del giudice nelle successive fasi processuali.
I NOMI DEGLI INDAGATI
Nell’ordinanza del gip compaiono i nomi di Francesco Alessandria (56 anni, di Sorianello), Elio Bartone (34 anni, di Soriano Calabro), Salvatore Callea (59 anni, di Oppido Mamertina), Bruno Cappellano (37 anni, di Catanzaro), Enza Ciconte (32 anni, di Gerocarne), Nicola Ciconte (37 anni, di Sorianello), Antonio Criniti (36 anni, di Soriano Calabro), Domenico Criniti (38 anni, di Gerocarne), Nicola Criniti (40 anni, di Soriano Calabro), Pasquale De Masi (42 anni, di Sorianello), Salvatore Emmanuele (32 anni, di Gerocarne), Bruno Lazzaro (38 anni, di Chivasso), Alex Loielo (33 anni, di Sant’Angelo di Gerocarne), Cristian Loielo (36 anni, di Sant’Angelo di Gerocarne), Giovanni Loielo (72 anni, di Gerocarne), Ivan Loielo (35 anni, di Campo nell’Elba), Rinaldo Loielo classe 1995 (31 anni, di Rondissone), Rinaldo Loielo classe 1991 (35 anni, di Gerocarne), Valerio Loielo (32 anni, di Corigliano Calabro), Andrea Magro (45 anni, di Catanzaro), Pantaleone Mancuso (65 anni, di Limbadi), Mario Mozzillo (32 anni, di Castel San Giorgio), Gaetano Muller (27 anni, di Soriano Calabro), Angelo Nesci (64 anni, di Sorianello), Francesco Nesci (25 anni, di Sorianello), Giovanni Nesci (29 anni, di Sorianello), Giovanni Alessandro Nesci (36 anni, di Sorianello), Giovanni Nicola Nesci (25 anni, di Sorianello), Luciano Nesci (50 anni, di Sorianello), Massimo Nesci (52 anni, di Gerocarne), Filippo Pagano (35 anni, di Roma), Marianna Raimondo (54 anni, di Gerocarne), Bruno Sabatino (32 anni, di Gerocarne), Mauro Graziano Uras (55 anni, di Canino) e Domenico Zannino (37 anni, di Sorianello).
IN CARCERE
Sono invece 15 i destinatari della misura cautelare in carcere eseguita all’alba dai carabinieri su disposizione del gip di Catanzaro, su richiesta della Dda. Tra questi figurano Francesco Alessandria (56 anni, Sorianello), Salvatore Callea (59 anni), Enza Ciconte (32 anni, Gerocarne), Nicola Ciconte (37 anni, Sorianello), Bruno Lazzaro (38 anni, Chivasso), Cristian Loiello (36 anni, Sant’Angelo di Gerocarne), Rinaldo Loielo classe 1995 (31 anni), Rinaldo Loielo classe 1991 (35 anni), Valerio Loielo (32 anni), Giovanni Nesci (29 anni, Sorianello), Giovanni Alessandro Nesci (36 anni, Sorianello), Filippo Pagano (35 anni, Roma) e Marianna Raimondo (54 anni, Gerocarne), mentre altri soggetti risultano già detenuti al momento dell’esecuzione del provvedimento.
