Gratteri, la lotta alla 'ndrangheta e all'area grigia. Messaggio ai vibonesi: "Cambieremo questa provincia"
“Cambieremo questa provincia”. E’ il messaggio lanciato da Nicola Gratteri ieri sera nel corso dell’incontro che si è svolto davanti a palazzo Gagliardi nell’ambito di “Vibo in scena”, l’evento culturale promosso dall’Amministrazione comunale e coordinato dal direttore artistico Maria Teresa Marzano, che punta ad animare l’estate vibonese. “Più volte sono venuto a Vibo in questi ultimi tre anni, addirittura tre volte nell’ultimo mese e ogni volta vengo – ha sottolineato Gratteri sollecitato dalle domande del direttore del Sistema bibliotecario vibonese Gilberto Floriani e del sindaco Maria Limardo – per omaggiare le forze dell’ordine che in questo territorio stanno facendo indagini importanti, continue e costanti. Questa per me è una provincia strategica nel contrasto alla ‘ndrangheta e per questo motivo ho deciso di applicare ben tre sostituti procuratori da me direttamente coordinati”.
Arrivano i rinforzi. Nel suo ufficio di Catanzaro Nicola Gratteri riceve tutti ogni giorno dalle 13.30 fino alle 22. E sono sempre di più i vibonesi che denunciano facendo nomi e contribuendo ad aprire nuove inchieste. Centinaia di persone che si rivolgono al procuratore antimafia per avere giustizia e ribellarsi alle logiche perverse della ‘ndrangheta. Da Vibo più che un messaggio di speranza lancia un ulteriore dichiarazione di guerra alle cosche e ai colletti bianchi che con i clan vanno a braccetto e fanno affari. Lo fa infondendo fiducia ai vibonesi onesti attraverso l’elogio alle forze dell’ordine: “Qui hanno mandato alcuni tra i migliori investigatori d’Italia”. In prima fila in piazza Garibaldi ci sono proprio i vertici dei Carabinieri, della Polizia e della Guardia di Finanza, scelti personalmente da Gratteri. In questi mesi le risposte sono arrivate con indagini di qualità che rappresentano solo il punto di partenza di un percorso ormai tracciato. “In questa provincia – aggiunge - arriveranno ancora più forze dell’ordine. Abbiate fiducia in noi, continuate a denunciare, a rivolgervi a questi investigatori che non vi vendono, non giocando con due mazzi di carte, sono incorruttibili, godono della massima fiducia e stima personale. Tutti insieme cambieremo questa provincia. Vi dico che siamo sulla strada giusta perché abbiamo già iniziato con i fatti a dimostrare che il ritmo è cambiato e che si può trasformare questo territorio. Tra uno o due anni vedrete cose significative”.
