La sospensione dell’erogazione del Fondo nazionale 0-6 da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito apre una fase di difficoltà per il sistema degli asili nido comunali calabresi, con ripercussioni anche sul territorio vibonese. Il problema riguarda le procedure di rendicontazione delle risorse assegnate agli Ambiti territoriali sociali, che in passato hanno potuto utilizzare i fondi in anticipazione, con la successiva trasmissione della documentazione a conclusione delle annualità.

Nel corso delle verifiche effettuate dalla Regione Calabria è emerso che non tutti gli Ambiti hanno provveduto a completare gli adempimenti richiesti. Una situazione che ha portato il Ministero a sospendere temporaneamente i trasferimenti del Fondo 0-6, istituito dal decreto legislativo 65 del 2017 per sostenere il “Sistema integrato di educazione e istruzione”.

Per quanto riguarda l’Ambito territoriale sociale di Vibo Valentia, con il Comune capoluogo nel ruolo di ente capofila, l’amministrazione precisa che la rendicontazione è stata effettuata regolarmente fino all’ultima annualità finanziata, ovvero quella relativa al 2022.

Lo stop alle risorse, tuttavia, determina nell’immediato la mancanza della copertura economica necessaria per procedere all’affidamento del servizio degli asili nido comunali. Per affrontare la situazione, l’assessorato alla Pubblica istruzione ha predisposto una soluzione alternativa.

«Per superare nell’immediato la problematica – spiega l’assessore Stefano Soriano – con il dirigente del settore si è inteso procedere alla predisposizione di un avviso pubblico per la concessione d’uso dell’asilo, i cui dettagli verranno resi noti all’esito della pubblicazione».

Parallelamente, il Comune comunica che gli uffici della Pubblica istruzione hanno già completato le procedure per l’affidamento della fornitura dei libri di testo e sono in fase avanzata anche quelle relative al trasporto scolastico e all’assistenza specialistica per gli alunni con disabilità.

Per quest’ultimo servizio, l’amministrazione evidenzia la disponibilità dei professionisti già incaricati lo scorso anno a proseguire l’attività, secondo quanto previsto dal contratto sottoscritto.

È stata inoltre avviata la procedura per la verifica dei locali destinati a refettorio, così da consentire l’avvio nei tempi previsti del servizio mensa negli istituti scolastici interessati.

L’obiettivo dell’amministrazione comunale resta dunque quello di garantire la continuità dei servizi scolastici ed educativi, in attesa che venga sbloccato il trasferimento delle risorse nazionali destinate al sistema 0-6.