L'offerta culturale riguarda il Marca “Museo delle Arti di Catanzaro”, il Musmi “Museo Storico Militare”; il Museo Archeologico Numismatico; il Marca Open

Il consiglio provinciale di Catanzaro, guidato dal presidente Enzo Bruno, vara ufficialmente il sistema della rete museale della provincia. Il regolamento che disciplinerà il nuovo organismo è stato approvato all’unanimità nella seduta di questa mattina.

Il sistema museale. Il Sistema Museale, che si occupa dei beni culturali conservati nelle singole sedi museali, con particolare riguardo alla conservazione, catalogazione, ricerca e promozione, si compone delle seguenti realtà che si uniscono in Rete Museale per una migliore ed efficiente offerta culturale: Marca “Museo delle Arti di Catanzaro”; Musmi “Museo Storico Militare”; Museo Archeologico Numismatico; Marca Open (presso il Parco della Biodiversità Mediterranea). Possono altresì far parte della Rete Museale altre istituzioni e sedi che l’Amministrazione Provinciale ritenga di creare o invitare ai fini della migliore offerta culturale e, sulla base di apposite convenzioni, possono essere inclusi nel Sistema Museale altri soggetti della provincia che intendano coordinare la loro attività per i medesimi fini culturali e per questo adottare le modalità organizzative di visita in vigore nel Sistema Museale medesimo, mantenendo a proprio carico tutti gli oneri di gestione del patrimonio e della struttura.

Enti in difficoltà. Il presidente Bruno ha rimarcato che, al momento, il nuovo Ente di Area Vasta tra le funzioni fondamentali non vede attribuita la delega alla Cultura. Ma la legge di riforma Delrio affida alle Province in via di trasformazione il compito di mantenere le strutture di proprietà destinate a tale funzione, preservando il patrimonio in maniera efficiente. “Con enormi sforzi e senza risorse stiamo mantenendo le strutture culturali della Provincia nel migliore dei modi. Ad esempio – ha affermato il presidente – con la preziosa sinergia avviata con la Fondazione Guglielmo, il Marca mantiene un elevata qualità dell’offerta culturale e mantiene il suo eccezionale protagonismo anche a livello internazionale. Un ragionamento analogo dovrà essere avviato per il Parco della Biodiversità, così come puntiamo a nuove forme di sinergie per valorizzare il Museo Numismatico che sarà riaperto tra qualche giorno". (Cz1)