Il sottosegretario Florida al Vespucci di Vibo Marina: sostenibilità e ammodernamento i temi affrontati
"Sono rimasta colpita dall’organizzazione di questo istituto scolastico ma soprattutto ho avuto una conferma che i ragazzi hanno già dentro di loro una sensibilità spiccata per i temi della sostenibilità, quindi la
Scuola deve fornire loro gli strumenti necessari per trasformare questa sensibilità in competenze non solo abitative ma anche professionali. La maggiore richiesta che hanno formulato gli scolari è stata quella di essere ascoltati. Loro hanno studiato molto, hanno compreso il concetto di trasformazione di transizione ecologiche e hanno voglia di raccontarcelo e quindi anche di proporci delle soluzioni". Lo ha affermato stamani il sottosegretario all’istruzione Barbara Floridia in visita all’Istituto comprensivo "Amerigo
Vespucci" di Vibo Marina avente ad oggetto l’iniziativa "RiGenerazione", al via da ieri, che porta la transizione
ecologica nelle scuole italiane. Sul dibattito internazionale legato al clima, il sottosegretario ha rilevato che per quanto concerne il settore di sua competenza l’Italia si sta muovendo bene "perché siamo il primo Paese europeo ad avere un piano sistemico per la transizione ecologica, ovviamente anche culturale, perché l’una
è connessa all’altra, e questo si connota perfettamente all’interno della disciplina educazione civica perché noi con questo piano andiamo a dare alle scuole strumenti, risorse e professionalità per educare alla all’ambiente e quindi alla sostenibilità".
Sulla differenza di infrastrutture scolastiche tra nord e sud, la Floridia ha voluto "sfatare il mito delle eccellenze professionali che risiedono solo in una parte del Paese. C'è infatti una grande preparazione identica in tutto il Paese e abbiamo scuole d’eccellenza anche in Calabria così com'è nel Nord Italia; invece per le infrastrutture purtroppo constato che il divario esiste, evidentemente chi ha governato nel passato
non ha prestato attenzione e non ha saputo bene investire quelle poche risorse disponibili. Ma adesso abbiamo investito fondi cospicui per ammodernare e mettere in sicurezza, efficientandoli, gli edifici, abbiamo stanziato risorse per la realizzazione di nuove scuole e adesso tocca alle amministrazioni locali e territoriali riuscire a mettere a terra questi progetti. Quindi, dobbiamo tutti stare attenti che finalmente questo divario che c'è sulle infrastrutture possa essere colmato"
Quello sui banchi a rotelle "non è stato assolutamente un investimento sbagliato. Lo è stato laddove qualche dirigente scolastico ha richiesto banchi o arredi scolastici che non servivano. Lo Stato, ed ha fatto bene a suo tempo l’ex ministra Azzolina, ha stanziato finanziamenti importanti per l’ammodernamento dei banchi. I dirigenti potevano scegliere la tipologia di banchi sedie, chi adesso si trova dei banchi e che sta buttando, ha commesso un errore che comporta un grave danno per lo Stato. Però voglio ribadire che di questi arredi avevamo bisogno in quanto quelli precedenti erano obsoleti e rovinati e i nostri ragazzi non se li meritavano".
