Claudia Gioia
Claudia Gioia

«Abbiamo preso atto delle recenti dinamiche che hanno caratterizzato l’attuale amministrazione del Comune di Vibo Valentia e riteniamo di esprimere delle considerazioni di merito», affermano Claudia Gioia, coordinatrice cittadina, Francesca Tavella, vice coordinatrice, Francesco Fusca, responsabile organizzativo, e Francesco Belsito, responsabile enti locali e vice segretario provinciale dell’UDC.

«Occorre evidenziare che negli ultimi dieci anni, il centrosinistra ha tentato di proporsi come alternativa di governo assumendo posizioni di forte critica nei riguardi delle amministrazioni di centrodestra incapaci, a suo avviso, di amministrare con serietà l’ente Comune, concentrate più a gestire incarichi e nomine politiche che a risolvere i problemi dei cittadini».

Secondo il partito, l’amministrazione Romeo, pur proponendosi come alternativa rispetto a tali metodi, «è finita nel giro di soli due anni per ripetere tutte le negatività che venivano imputate agli avversari politici, rivolgendosi esclusivamente a questioni di piccolo cabotaggio relative a nomine e incarichi, lasciando in balia dei problemi una città che vive ormai una crisi perenne».

«Occorre rammentare – proseguono i dirigenti UDC – ad esempio la nomina del capo gabinetto, che ha destato non poca perplessità, pagato con soldi pubblici e rispetto al quale ancora oggi si stenta a comprendere l’utilità pubblica. E poi il continuo scontro tra gruppetti vari su ambizioni e personalismi, incapaci però di tradurre il loro impegno in azione amministrativa efficiente ed efficace».

Sullo sfondo, sottolineano i rappresentanti UDC, «un Sindaco che non riesce a essere protagonista, che non ha saputo guidare un vero processo di rilancio del territorio e che sta facendo oggettivamente molto peggio dei suoi predecessori, che pure hanno svolto il ruolo con maggiore slancio e personalità. D’Agostino, Costa, Limardo, con i loro punti di forza e le loro debolezze, erano comunque guida di una compagine amministrativa e non comparse di un quadro confuso che sacrifica le professionalità come la professoressa Continanza e la docente universitaria Puntillo e cede ai ricatti dei bulli della politica locale».

«In altri termini – concludono – il Sindaco è venuto meno agli impegni di discontinuità assunti con gli elettori, sacrificando gli unici due elementi di giunta che rappresentavano tale impegno. Romeo non ha tracciato una nuova rotta, non ha rappresentato l’alternativa, e aspetta solo senza entusiasmo di portare a termine una consiliatura anonima e confusionaria. Nessun problema risolto: dal sistema bibliotecario, al rilancio del commercio, dal torrente S. Anna, al Piano spiaggia. Tutto fermo e tutto aggravato dall’inefficienza e dall’incapacità di amministrare con serietà e competenza».