Rigettata la richiesta di sorveglianza speciale nei confronti di Simone Tassone, 30 anni, di Soriano, fratello di quel Domenico Tassone che avrebbe rappresentato l'obiettivo del killer che per errore ha colpito e ucciso Filippo Ceravolo. La Procura di Catanzaro, su proposta della Questura di Vibo Valentia, aveva richiesto la sorveglianza speciale con obbligo di dimora nel comune di residenza per 3 anni. Il Tribunale di Catanzaro ha invece rigettato la richiesta in accoglimento delle argomentazioni della difesa rappresentata dall'avvocato Giuseppe Orecchio. Secondo l'accusa, il Tassone è un pluripregiudicato, privo di reddito nonché socialmente pericoloso tanto è vero che si presumeva vivesse con proventi illeciti. La difesa, però, con una copiosa documentazione ha dimostrato come, a suo dire, "la richiesta fosse infondata".