Un Carnevale sui generis quello che domenica 2 marzo e martedì 4 ha animato Dasà, piccolo borgo montano delle Pre-Serre vibonesi. L'evento è nato dalla collaborazione tra generazioni diverse: da un lato la storica Associazione Culturale Dasaese, custode delle tradizioni, dall'altro un gruppo di giovani volenterosi che, con entusiasmo e creatività, hanno realizzato in breve tempo un carro allegorico. Due giorni di festa e puro divertimento, che hanno coinvolto l'intera comunità, regalando momenti di allegria a grandi e piccini.
Domenica si è svolta la tradizionale sfilata per le vie del paese, animata dal ritmo di tamburi e trombe, dalla danza dei giganti e dall'immancabile carro allegorico. A chiudere la giornata, l'atteso momento de "A farzetta i Carnalavari", con protagonista un esilarante Carnalavari, pronto a morire pur di non rinunciare a salsicce, vino e soppressate. Il corteo funebre si è snodato per le strade del borgo tra canti, balli e scene teatrali: il Cardinale e il prete a guidare la processione, le vedove inconsolabili ma al tempo stesso ironiche, i bambini incuriositi e affascinati dallo spettacolo che si svolgeva sotto i loro occhi.
Martedì, la festa è proseguita con nuovi momenti di condivisione: alla distribuzione gratuita di popcorn e chiacchiere ha fatto seguito la consegna, per mano del sindaco, di una medaglia ricordo per tutti i bambini.
Un Carnevale che ha preso vita grazie alla collaborazione tra l'Associazione Culturale Dasaese, il Comune di Dasà, la parrocchia di San Nicola e San Michele e il Comitato Giovanile, dimostrando che tradizione e innovazione possono fondersi in un’unica, coinvolgente celebrazione.