Sei interrogatori, decine di riscontri e nuovi dettagli sul cosiddetto “sistema mafioso lombardo”. Il gup di Milano, Emanuele Mancini, ha accolto la richiesta della Dda di acquisire i verbali del collaboratore di giustizia William Alfonso Cerbo, detto “Scarface”, nel maxi procedimento “Hydra”, che indaga sull’alleanza tra Cosa Nostra, ’ndrangheta e camorra per gestire affari e investimenti in Lombardia.

Le dichiarazioni, raccolte tra settembre e ottobre dai pm Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane, rafforzano l’impianto accusatorio: Cerbo si è definito “collettore economico” del clan Mazzei di Catania, raccontando di traffici di droga, usura, estorsioni e infiltrazioni in imprese, cliniche e costruzioni.

Nel procedimento sono imputate 146 persone: 77 hanno scelto il rito abbreviato, 59 sono in udienza preliminare. Le udienze proseguiranno l’11 e il 13 novembre con la requisitoria della Dda, mentre le difese interverranno il 17 e 28.