Comune Vibo, verso la formazione della giunta Limardo. Primi paletti: possibilmente fuori gli assessori di Costa
Si insedierà domani in municipio il nuovo sindaco di Vibo Valentia Maria Limardo. Nei prossimi giorni verrà ufficializzato anche il Consiglio comunale. Al momento l'unico risultato in bilico riguarda la lista Porto Santa Venere con l'ex assessore Lorenzo Lombardo e Rosa Chiaravalloti ad un'incollatura l'uno dall'altro. Dei due soltanto uno varcherà la soglia di palazzo "Luigi Razza. Intanto ieri la coalizione vincitrice si è seduta per la prima volta intorno a un tavolo con il neo primo cittadino. Vi hanno partecipato il senatore Giuseppe Mangialavori in quota Forza Italia, Alfonso Grillo (Vibo da Vivere, area Aiello-Gentile), Tonino Daffinà (Rinasci Vibo, area Occhiuto), Ottavio Bruni (Per Vibo con Vibo, Udc),Giovanni Russo (Città Futura, area Pitaro), Antonello Fuscà (Fratelli d'Italia, area Pasqua), Mimmo Orecchio per Servire Vibo e Rino Farfaglia per Forza VV - Porto Santa Venere. Il principio che ha messo tutti d'accordo è stato quello di mettere a punto una squadra di qualità. Gli assessori dovranno essere "di alto profilo". Sottovoce, ma non per questo in modo meno chiaro, è passato un altro concetto: "Possibilmente bisognerà evitare che ex assessori dell'esecutivo Costa entrino nel nuovo esecutivo. E questo non per questioni personali con i singoli ma per dare l'idea della discontinuità con l'amministrazione uscente". Queste le premesse. Il prossimo incontro è stato fissato per il pomeriggio di martedì quando si comincerà a parlare di deleghe e di nomi.
Intanto, ad una settimana dal voto esce allo scoperto anche Stefano Luciano, leader della coalizione "Nuove prospettive", uscito sconfitto dalla competizione elettorale. "In una situazione di difficoltà generale del centrosinistra – ha detto l'ex presidente del Consiglio comunale stamane alla Gazzetta del Sud – questo è un risultato che legittima un gruppo che conta di rappresentare una chiara alternativa politico-amministrativa, rispetto alla coalizione vincente e soprattutto rispetto alla nomenclatura di Forza Italia. Dovremo essere seri – ha detto Luciano – determinati ed equilibrati nell'interpretare un ruolo fondamentale per il dibattito democratico in Consiglio comunale. Tanto più se si considera che proveniamo da una consiliatura nella quale l'opposizione non c'è stata per il fatto che, quanti erano stati eletti per esercitare quel ruolo, venivano gestiti, come poi è stato dimostrato, dal senatore Mangialavori”.
