Mancini: "Italia favorita? Con Spagna chance al 50%". E su Immobile: "È ancora Scarpa d'oro"
"L'Italia e la Spagna se sono qua hanno fatto bene entrambe, sono arrivate qua con merito: le percentuali sono a metà". Il ct della Nazionale, Roberto Mancini, sfugge così alle previsioni di chi considera gli azzurri favoriti alla vigilia della semifinale di Euro 2020 contro la Spagna. "Sarà sicuramente una bella partita, sia noi che loro abbiamo giocatori di talento, verrà fuori una bella gara", ha osservato Mancini.
È stato criticato perché non ha lasciato il segno nelle due partite a eliminazione diretta, e si è beccato anche non pochi rimproveri per la scena in cui è "risorto" da un infortunio in area di rigore dopo il gol di Nicolò Barella. Ciro Immobile resta però un punto fisso per Roberto Mancini, che lo ha difeso alla vigilia della sfida contro la Spagna lasciando capire di avere ogni intenzione di puntare ancora sul centravanti della lazio per provare ad andare in fondo all'Europeo. "Immobile è ancora la Scarpa d'oro, è uno di quelli che ha fatto più gol negli ultimi anni. E in un Europeo o in un Mondiale accade sempre che quello più criticato alla fine è quello che risolve una partita o il torneo. Siamo abbastanza tranquilli in questo momento", ha messo in chiaro l'allenatore marchigiano prima della rifinitura allo stadio The Hive, nella zona nord della metropoli inglese, dove gli azzurri hanno sfoggiato sorrisi ed entusiasmo.
In attesa dei gol (per ora due nelle prime due partite), il ct assicura di aver gradito l'atteggiamento di Immobile contro il Belgio, prima della sostituzione con Andrea Belotti, che ha rimediato un colpo ma è a disposizione. Non è al top nemmeno Rafael Toloi, ma eventualmente sarebbe Francesco Acerbi la prima alternativa a Giorgio Chiellini, se dovessero emergere nuovi fastidi muscolari per il trentasettenne della Juventus, colonna della difesa assieme a Leonardo Bonucci. Mentre la Spagna dovrà fare a meno di Sarabia, per ora l'unica novità di formazione nell'Italia rispetto al quarto con il Belgio è Emerson Palmieri al posto dell'infortunato Leonardo Spinazzola.
Difficile, però, che l'oriundo garantisca la stessa spinta sulla fascia sinistra, dove di conseguenza potrebbero aumentare le responsabilità di Marco Verratti. La regia di Jorginho e le verticalizzazioni di Barella si annunciano due aspetti chiave della manovra azzurra per innescare il tridente completato da Lorenzo Insigne e Federico Chiesa, che al portiere spagnolo Unai Simon ha già segnato due gol (entrambi su assist di Barella) nella vittoria agli Europei Under 21 di due anni fa. (Ansa)
