L'ospedale di Vibo
L'ospedale di Vibo

La mancanza di personale specializzato nel reparto di ortopedia dell’ospedale di Vibo Valentia sta diventando una criticità grave, con conseguenze dirette sulla qualità della cura dei pazienti e sui tempi di recupero post-operatorio. A denunciarlo è l’Osservatorio Civico Città Attiva, che in un comunicato esprime forte preoccupazione per la situazione.

Sappiamo tutti che nel reparto di ortopedia, la fisioterapia è fondamentale, perchè integra e completa l’intervento medico e chirurgico, essenziale per recuperare forza, mobilità e autonomia dopo traumi, fratture o interventi, prevenendo future complicazioni. Nonostante queste evidenze scientifiche, da oltre un mese i pazienti del reparto di ortopedia di Vibo non vengono adeguatamente movimentati, per la mancanza di figure importanti come i fisioterapisti, indispensabili per garantire un recupero funzionale, completo e duraturo. Risulta, pertanto, di tutta evidenza l’assoluta gravità di tale circostanza, che rappresenta una inaccettabile violazione del diritto alla salute, ma che nessuno vede, nessuno denuncia”.

Secondo l’associazione, “è l’immagine di una Sanità nella quale la coscienza ha ceduto il posto alla rassegnazione, ed anche il giuramento d’Ippocrate, rischia di diventare un lontano ricordo”. A peggiorare la situazione, spiegano, contribuisce l’esaurimento a fine anno del budget a disposizione dell’unica struttura privata accreditata che garantisce la riabilitazione sul territorio: “i ricoveri in reparto si stanno prolungando oltre il dovuto, e senza fisioterapia, c’è il rischio di compromettere irrimediabilmente la qualità della vita dei pazienti, perchè la riabilitazione è cruciale per ripristinare l’autonomia e le funzioni quotidiane”.

L’Osservatorio Civico aggiunge: “A tal proposito speravamo che nel nuovo Atto Aziendale venisse inserito allo Jazzolino un reparto di recupero e riabilitazione”. Tra i casi segnalati con maggiore apprensione, quello di un signore di 93 anni: “a seguito di una frattura del femore, è stato costretto a fare il giro di diversi Ospedali calabresi, prima che si liberasse un posto a Vibo. La Dott.ssa Fazio, stimata professionista, ha definito ‘vergognoso, inaccettabile, disumano’ quanto accaduto al suo paziente, e noi in questo momento non riusciamo a trovare parole diverse per definire un sistema che sembra ormai fuori controllo”.

Il comunicato ricorda anche episodi eclatanti di disperazione dei familiari dei pazienti: “Ricordiamo ancora il gesto eclatante di un signore che ha minacciato di darsi fuoco proprio nel reparto di ortopedia, affinchè la madre venisse operata al femore nei tempi previsti dai protocolli”. A ciò si aggiunge la grave carenza di organico, con diversi medici cubani presenti temporaneamente: “ciò determina ogni giorno lunghe ore di attesa per i pazienti che devono effettuare le visite di controllo in ambulatorio”.

Infine, l’Osservatorio sottolinea le richieste inevase sulla riorganizzazione del reparto: “Altra richiesta era quella dell’attivazione di altri posti letto, per soddisfare il fabbisogno del territorio, riportando innanzitutto il reparto al piano terra, dove si trovava originariamente con 20 posti letto e nonostante il trasferimento fosse stato annunciato prima dell’estate dalla Commissione Straordinaria, anche su questo è calato inspiegabilmente il silenzio, per non turbare il degrado lento ed inesorabile della sanità vibonese”.

Il comunicato è firmato dalle avvocate Daniela Primerano, Francesca Guzzo e Ornella Grillo per l’Osservatorio Civico Città Attiva.