Controlli dell'Arpacal sulla balneabilità a Pizzo, scoperto punto non conforme
Il servizio tematico Acque del Dipartimento provinciale di Vibo Valentia dell'Arpacal ha trasmesso questa mattina al sindaco del Comune di Pizzo Calabro, Gianluca Callipo, l'esito delle analisi delle acque di balneazione effettuato il 26 giugno che ha dato risultato di non conformità rispetto ai parametri previsti dal decreto legislativo 116 del 2008. Le analisi – secondo quanto comunica l’Arpacal – sono state effettuate sulle acque del punto denominato “Lido Malfara”.
Sull’area sono già in atto controlli suppletivi. Spetta ora al Comune, come richiesto dall'Arpacal, comunicare all'Agenzia le misure di gestione intraprese, come l'individuazione delle cause di inquinamento, i programmi di intervento, la rimozione delle cause, nonché la relativa ordinanza sindacale di divieto alla balneazione per il tratto indicato.
La riparazione. A seguito della segnalazione dell'Arpacal, prontamente allertata e sollecitata dagli uffici comunali la società incaricata che gestisce gli impianti di sollevamento, dopo una serie di verifiche, ha provveduto a riparare la perdita, di piccole dimensioni, individuata nell'area denominata Lido Malfarà. A darne notizia è il Sindaco Gianluca Callipo che ha colto l'occasione per ringraziare l'Arpacal per il continuo flusso di dati di rilevazione sulla qualità delle acque condiviso con il Comune. "Soltanto per quel tratto di spiaggia – precisa il sindaco – sarà quindi emessa in via precauzionale la prescritta ordinanza di divieto di balneazione che, a seguito di ulteriori verifiche, potrà essere rimossa consentendo a tutti di poter fruire in tutta sicurezza e serenità di quel tratto di spiaggia così come già accade sull'intero litorale cittadino".
