Processo "Alto Piemonte", il boss Saverio Dominello si dissocia dalla 'ndrangheta
E' il padre di Rocco, l'ultras che sarebbe riuscito ad entrare in contatto con i dirigenti della Juve accaparrandosi il business del bagarinaggio allo Stadium
La Juventus non è una parte in causa del processo di 'ndrangheta chiamato Alto Piemonte, ripreso oggi a Torino: per questo motivo è stata respinta la richiesta di un piccolo azionista, Marco Bava, di costituirsi parte civile. Uno dei filoni di Alto Piemonte riguarda i rapporti fra la tifoseria e i boss: uno dei 23 imputati, Rocco Dominello, sarebbe riuscito a entrare in contatto con i dirigenti bianconeri - grazie all'interessamenti di un ex capo ultras - per accaparrarsi il business del bagarinaggio. Nessun tesserato della Juventus figura tra gli indagati.
Dissociato dalla 'ndrangheta. Ha detto di essersi "dissociato" dalla 'ndrangheta il presunto boss Saverio Dominello, imputato a Torino nel processo 'Alto Piemonte'. L'occasione è stata, oggi, la ripresa dell'udienza preliminare, durante la quale Dominello ha chiesto di rendere dichiarazione spontanee. Saverio è il padre di Rocco Dominello, l'uomo che secondo l'accusa entrò in contatto con dirigenti della Juventus, come tifoso bianconero, tentando di fare affari con il bagarinaggio.
