'NDRANGHETA: DUISBURG; QUATTRO ARRESTI E KILLER
'NDRANGHETA: DUISBURG; QUATTRO ARRESTI E KILLER

Tutto ha inizio il 10 febbraio 1991, nel cuore di San Luca, quando un gesto all’apparenza banale durante il Carnevale si trasforma nella scintilla di una delle più violente faide della storia della ‘ndrangheta.

Secondo la ricostruzione, un gruppo di giovani legati ai clan Nirta-Strangio avrebbe lanciato uova contro un circolo Arci riconducibile ai Pelle-Vottari. La reazione è immediata e sanguinosa: due giovani vengono uccisi e altri feriti. È l’inizio di una spirale di vendette incrociate che travolgerà per anni la comunità locale.

Negli anni successivi la faida prosegue con omicidi e ritorsioni tra le due famiglie, nonostante tentativi di mediazione interna e tregue solo temporanee. Il conflitto si riaccende con forza nel 2006, quando l’uccisione di Maria Strangio riporta il sangue nelle strade del paese.

Il punto più alto della violenza arriva il 15 agosto 2007 a Duisburg, in Germania, dove sei persone legate ai Pelle-Vottari vengono assassinate davanti al ristorante “Da Bruno”, episodio che attira l’attenzione internazionale sulla potenza criminale della ‘ndrangheta.

Le successive operazioni delle forze dell’ordine portano ad arresti e condanne all’ergastolo per diversi esponenti delle cosche, tra cui figure di vertice dei due schieramenti. Tuttavia, nonostante i colpi inferti dallo Stato, la memoria della faida continua a pesare sul territorio, alimentando timori di nuove tensioni.