Il Delta del Po è una destinazione perfetta per chi desidera trascorrere del tempo a stretto contatto con la natura, in un territorio unico e ancora poco conosciuto. Il tratto finale del fiume è un’area molto interessante dal punto di vista naturalistico, ma custodisce anche un notevole patrimonio culturale ed enogastronomico.

Scopriamo insieme alcune delle più suggestive escursioni nel Delta del Po.

Escursioni in barca e a piedi alla scoperta della natura del Delta del Po


Il territorio del Delta del Po è una delle zone umide più estese ed importanti d’Europa e offre ai visitatori un paesaggio unico, ricco di particolarità.

Il Delta del Po è, allo stesso tempo, il territorio più giovane d’Italia e quello meno segnato dall’azione dell’uomo. Le ramificazioni del fiume nel corso del tempo hanno creato lagune, scanni, golene e fitti canneti. Il modo migliore per ammirare i risultati dell’azione del fiume e la loro unicità è salire a bordo di una delle barche che attraversano le Bocche del Po di Pila e avventurarsi in uno dei rami più estesi del fiume. L’escursione dura all’incirca 2 ore, con partenza dal pontile di Ca’ Tiepolo a Porto Tolle, e permette di osservare tutte le formazioni tipiche del Delta del Po.

È anche possibile organizzare uscite a piedi o in bicicletta e osservare ancora più da vicino il paesaggio, la varietà della flora e le centinaia di specie di volatili che hanno eletto il Delta del Po come loro habitat naturale. All’interno dell’area del Parco nazionale del Delta del Po vivono infatti oltre 300 specie di uccelli, dai fenicotteri agli aironi, ma è anche possibile avvistare cervi che pascolano liberamente tra i boschi e i sentieri.

Soggiornare per una vacanza all’isola di Albarella non solo permette di spostarsi verso tutte le principali attrazioni del Delta del Po, ma anche conoscere meglio la fauna del territorio, grazie alle torrette di avvistamento distribuite in vari punti dell’isola. Non è raro poi avvistare cervi a passeggio nei pressi della pineta o intenti ad attraversare il campo da golf.

Delta del Po: un capolavoro frutto della collaborazione tra uomo e natura


Anche se l’uomo è riuscito a non stravolgere il delicato equilibrio naturale del Delta del Po, è anche vero che l’azione umana è stata fondamentale per rendere salubre e produttivo questo territorio che dal 2015 è tutelato come Riserva della biosfera Unesco.

Nel Seicento la Repubblica di Venezia decise di procedere con il Taglio del Porto di Viro, una grande opera idraulica che ha deviato il corso naturale del Po verso est, favorendo così l’espansione del territorio, grazie all’aumento dei sedimenti depositati dal fiume.

Altrettanto importante è stata l’azione umana condotta a inizio Novecento, con la bonifica di ampie aree del territorio del Delta. Il museo regionale della bonifica di Ca’ Vendramin a Taglio di Po espone le idrovore e i macchinari usati all’epoca.

Oltre a visitare il museo di Ca’ Vendramin, vale la pena visitare anche il museo archeologico nazionale di Adria, che ripercorre le principali tappe del passato del territorio del Delta del Po e custodisce anche numerosi ritrovamenti di epoca romana.

Il Delta del Po a tavola: pesce, ma non solo


A essere eccellente e unico non è solo il paesaggio. Anche le specialità enogastronomiche del Delta del Po sono di prima qualità. La pesca da sempre è una delle principali attività a cui si sono dedicati gli abitanti della zona. Oggi alla pesca di mare e di valle si affianca l’attività di allevamento. Il risultato sono prodotti ittici rinomati come le anguille, le cozze, le vongole e le ostriche rosa, serviti spesso in abbinamento con altre eccellenze coltivate in zona, come il riso, il radicchio e gli asparagi.