Sotto la lente d'ingrandimento la tensione generatasi tra il presidente del Tribunale Alberto Filardo e la giudice Lucia Monaco

Conclusa la prima giornata della visita ispettiva della prima commissione del Consiglio superiore della magistratura presieduta da Antonio Leone, al Tribunale di Vibo Valentia. I lavori sono andati avanti fino alla serata. I giudici hanno lasciato il palazzo di Giustizia poco prima delle 20. Sotto la lente d'ingrandimento la tensione nei rapporti tra i giudici, nella fattispecie, tra il presidente del Tribunale Alberto Filardo e la presidente della Sezione penale del palazzo di Giustizia Lucia Monaco. 

"Siamo a Vibo - ha detto Leone - per capirne di piu' su una serie di criticità emerse negli ultimi tempi anche a seguito di alcuni esposti. Vogliamo renderci conto di persona della situazione e per questo abbiamo programmato una due giorni di audizioni. Concluderemo i nostri lavori nella giornata di domani e poi trarremo le nostre conclusioni. Siamo qui per cercare di dirimere i contrasti e fare il possibile per riportare la situazione alla normalità". I commissari - che sono deputati a trattare le presunte incompatibilita' ambientali dei giudici - proveranno a capirne di piu' sulla vicenda che vede imputato il figlio dello stesso giudice Monaco in un procedimento per reati legati agli stupefacenti. Quindi verranno ascoltati tutti i magistrati in servizio a Vibo Valentia per capire il clima che si respira all'interno del palazzo di giustizia e cercare delle soluzioni.

Sulla stessa lunghezza d'onda il vicepresidente Massimo Forciniti: "La prima giornata si è conclusa nel migliore dei modi – ha detto Forciniti lasciando il palazzo di Giustizia -. Intendiamo renderci conto se ci siano delle criticità in questa sede. Il Csm è vicino ai giudici di questa realtà e vuole che questo ufficio sia efficiente e funzioni"

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