Dopo l'aggressione subita nella giornata di ieri dalla giornalista Alessia Truzzolillo del Corriere della Calabria, dopo aver scattato una semplice foto durante il maxi processo Rinascita Scott (ne abbiamo parlato QUI), il carabiniere e capo scorta Alberto Marafioti, 56 anni, è stato destinato ad altro incarico. La decisione è stata presa dal Comando provinciale dei carabinieri di Reggio Calabria, una volta appresa la notizia di quanto accaduto, con il parere positivo anche della Dda di Catanzaro.

Nella serata di ieri era arrivata anche la solidarietà dell'Unci Calabria: "Ci auguriamo che il carabiniere Marafioti - scrive l'Unione nazionale cronisti italiani in una nota - capisca che l’Italia non è il Cile ai tempi di Pinochet ma è ancora un Paese democratico dove la stampa ha un ruolo fondamentale e dove neanche chi indossa una divisa può arrogarsi il compito di strappare dalle mani il cellulare a un giornalista e dare ordini su cosa può fotografare".