La tensione resta altissima tra i costoni dell’Aspromonte. Mentre le forze dell’ordine hanno recentemente rinvenuto un pericoloso deposito di armi da guerra, bombe e razzi anticarro, il massmediologo Klaus Davi torna a scuotere il territorio con una nuova iniziativa mediatica: la diffusione delle fotografie di tre soggetti attualmente latitanti e considerati vicini alle dinamiche della criminalità organizzata calabrese.

I profili dei ricercati

L’obiettivo dell'azione, spiega Davi, è impedire che cali il silenzio su figure chiave ancora in fuga. Tra le immagini pubblicate figurano quelle di Giuseppe Giampaolo (classe 2000) e Antonio Giampaolo (classe 1994), entrambi coinvolti – secondo quanto riportato – nella maxi operazione "Eureka". 

A loro si aggiunge il volto di Giuseppe Giorgi (classe 1982), destinatario, stando alle dichiarazioni di Davi, di un provvedimento emesso da autorità giudiziarie estere.

L’ombra dell’inchiesta "Eureka"

Il riferimento principale resta l’inchiesta "Eureka", una delle più vaste operazioni internazionali contro la ’ndrangheta, che ha visto il coordinamento di dieci Paesi e ha portato all’arresto di oltre 130 persone per traffico globale di stupefacenti. Davi ricorda come tra gli irreperibili figuri ancora anche Sebastiano Strangio, latitante dallo scorso ottobre e già destinatario di precedenti appelli pubblici da parte del giornalista.

Pressione mediale come contrasto

L’iniziativa di Klaus Davi non è solo informativa, ma rappresenta una vera e propria strategia di pressione morale. «Rendere pubbliche le fotografie serve a sollecitare una presa di responsabilità», ha spiegato il giornalista, che negli ultimi mesi ha frequentato assiduamente l’Aspromonte per documentarne le dinamiche sociali e criminali.

L’appello finale è un invito esplicito alla resa: una consegna spontanea alle autorità che, secondo il massmediologo, rappresenterebbe l'unica via d'uscita per chi vive nell'ombra, in un territorio che lo Stato sta setacciando palmo a palmo per smantellare i santuari del crimine organizzato.