Inizierà il prossimo 7 giugno, alle 9.30, dinanzi alla Corte d'Appello di Catanzaro, prima sezione penale, il processo scaturito dall'operazione Stammer contro il narcotraffico nel Vibonese. A chiedere il ricorso in secondo grado sono stati il pubblico ministero ed alcuni imputati nell’ambito del processo scaturito dall’operazione “Stammer” contro il narcotraffico internazionale di droga. Per i detenuti in carcere sarà possibile attivare la videoconferenza.

Davanti all collegio dovranno comparire 15 imputati. Si tratta di Mario Calesse di Sant’Eufemia d’Aspromonte; Giuseppe Careri di Rosarno; Franco Greco di Marcedusa; Antonio Grillo di Tropea; Giuseppe Grillo di Tropea; Pasquale Grillo di San Calogero; Rocco Iannello di Mileto; Fortunato Loschiavo di Mileto; Osvaldo Edming Mena Nunez di Milano; Ernesto Oliva di Sibari; Salvatore Paladino di Rosarno; Massimo Pannaci di Vibo; Pasquale Pititto di Mileto; Antonio Prostamo di Vibo; Antonio Massimiliano Varone di Mileto. 

In primo grado, nel mese di giugno dello scorso anno sono state dieci le condanne e quattordici le assoluzioni emesse dal Tribunale collegiale di Vibo Valentia presieduto dal giudice Tiziana Macrì.

Le condanne. La pena più alta (16 anni di reclusione) è stata inflitta a Massimo Pannaci di Vibo, Antonio Varone di Mileto e Antonio Grillo di San Calogero; 15 anni per Giuseppe Grillo, 14 anni e 6 mesi per Pasquale Grillo anche loro di San Calogero; 15 anni e 6 mesi per Rocco Iannello di Mileto, 15 anni per Fortunato Lo Schiavo di Mileto e per il domenicano Osvaldo Mena Nunez; 5 anni e 4 mesi per Salvatore Paladino di Rosarno, un anno per Franco Greco di Marcedusa.



Assoluzioni. Oltre a Michel Vincenzo Piperno di San Costantino Calabro e Francesco Paladino di Rosarno, sono stati assolti Mario Calesse di Sant’Eufemia d’Aspromonte; Giuseppe Careri di Rosarno; Domenico Luccisano, Fulvio Luccisano, Vania Luccisano di Mileto ed Ernesto Oliva di Terranova da Sibari, Pasquale Pititto di San Giovanni di Mileto; Antonio Prostamo di San Giovanni di Mileto, Giuseppe Rondinelli di Botricello; Antonio Scicchitano di Botricello; Antonino Suppa di Francica; Leonardo Florio di Vibo Marina.

Nel collegio difensivo erano impegnati gli avvocati: Giuseppe Di Renzo, Diego Brancia, Michelangelo Miceli, Vittoria Platì, Tommaso Zavaglia, Giovanni Vecchio, Mario Santambrogio, Leopoldo Marchese, Massimo Grondona, Franz Caruso, Giovanni Marafioti, Pietro Pitari e Gregorio Viscomi. (t.f.)