L'aggressione a Maurizio Guastalegname scuote la politica e gli addetti ai lavori. Particolarmente provato da quanto accaduto ieri nel reparto di Malattie Infettive dell'ospedale Jazzolino, dove i parenti di un paziente ultraottentenne morto per varie patologie aggravate dalla complicanza dovuta al Covid, anche il presidente della Commissione sanità in Consiglio regionale Michele Comito. I parenti della persona deceduta -da quanto si apprende -avrebbero strappato di mano la stampella di un altro paziente scagliandosi contro il medico, dopo aver appreso la notizia della scomparsa del proprio congiunto. "Un fatto inqualificabile, che ho appreso mentre ero a Roma -ha dichiarato stamane Michele Comito - dove, presso Palazzo Giustiniani, si testimoniava un esempio di ottima sanità in Calabria, ovvero, la telecardiologia di Cosenza, alla pari di un'altra eccellenza, il costituendo centro Cuore del Policlinico Gemelli di Roma". In tale frangente, "ho appreso -ha sottolineato Michele Comito - dell'aggressione al collega Maurizio Guastalegname. Un medico che ha sacrificato la propria vita per affrontare le pandemie in giro per il mondo, spingendosi fin nei Paesi sottosviluppati, dall'Africa all'America Latina". Un professionista "che per noi -ha tuonato Comito -rappresenta una sicurezza, una colonna portante, un pilastro nel suo delicato settore, ma soprattutto un giovane che ha inteso sempre la sua professione come una missione, che non ha mai cercato le luci della ribalta".

Ma al di là di tutto questo, "questo fare mafioso -ha rimarcato il presidente della Commissione Sanità in Consiglio regionale -non solo è deplorevole in senso lato, ma deve essere considerato un attacco oltraggioso a questa terra, alle nostre istituzioni, alla società civile, alla necessità di lavorare serenamente per i sanitari". Per questa ragione, "auspico -ha concluso Comito -che gli investigatori e la Procura della Repubblica facciano al più presto piena luce sull'accaduto e chiederò a Comune di Vibo e Regione di costituirsi parte civile nel processo".