Sanità vibonese, i comitati chiamano i sindacati: “Serve uno stato di agitazione”
«Da anni siamo attivi sul territorio della provincia vibonese per difendere il diritto alla salute, organizzando presidi davanti all’ospedale Jazzolino e manifestazioni a Vibo Valentia, Tropea e Serra San Bruno», affermano le coordinatrici dell’Osservatorio Civico Città Attiva, Daniela Primerano, Francesca Guzzo e Ornella Grillo, che insieme al Comitato San Bruno, rappresentato dal presidente Rocco La Rizza, e al Comitato Civico Costa degli Dei, rappresentato dalle coordinatrici Maria Antonietta Campennì e Marina Radice, hanno inviato una richiesta ufficiale di incontro ai sindacati della provincia.
«Abbiamo anche aperto uno sportello di aiuto per il problema delle liste d’attesa – proseguono – e negli ultimi mesi i disservizi del servizio sanitario pubblico sono divenuti insostenibili, a causa della scarsità di personale e delle interferenze della medicina privata, che nella nostra provincia punta a fagocitare il servizio pubblico».
Il documento, indirizzato tra gli altri a Cgil, Cisl, Uil e alle sigle dei medici e infermieri, denuncia «l’abbandono del personale sanitario, con lavoratori che rifiutano concorsi precari, operatori che scelgono di dimettersi per burn-out o risultati idonei alle selezioni mai contrattualizzati». Per questo, spiegano le coordinatrici, «crediamo sia giunto il momento che tutte le realtà, espressione degli interessi dei cittadini, dei ceti popolari e dei lavoratori del settore sanitario, facciano fronte comune, per costruire uno stato di agitazione con obiettivi chiari: abolizione del piano di rientro sanitario, assunzione del personale necessario, attivazione dei posti letto mancanti e approvazione del Piano di fabbisogno del personale e del Piano Territoriale dell’Asp».
I comitati invitano quindi «le sigle sindacali e le RSU a un’assemblea di confronto che si terrà a Vibo Valentia, presso la Sala Convegni CSV Calabria Centro, in via A. Savelli, n. 2, il 21 novembre alle ore 17.30».
«Sarà l’occasione – concludono – per discutere strategie comuni e iniziative concrete a tutela della salute dei cittadini e dei lavoratori del settore».
