Natale si avvicina, prezzi folli per chi rientra in Calabria
Le festività natalizie si avvicinano e, come ogni anno, portano con sé un aumento significativo dei prezzi dei trasporti, specialmente per treni e aerei. Questo fenomeno colpisce duramente i viaggiatori fuorisede, in particolare coloro che si spostano dal Nord al Sud del Paese per trascorrere le feste in famiglia. Nei giorni di maggiore richiesta, i rincari raggiungono livelli record, evidenziando una situazione che accende il dibattito tra consumatori e autorità.
Tra le tratte più costose spicca il collegamento Milano-Reggio Calabria. Per il 20 dicembre, un biglietto con Trenitalia può costare fino a 345 euro, con un cambio a Roma e circa nove ore di viaggio. Anche per date vicine, come il 23 dicembre, i prezzi rimangono elevati, difficilmente scendendo sotto i 168 euro. Italo propone prezzi più competitivi, con la stessa tratta offerta a circa 132,9 euro, mentre un viaggio da Milano a Bari parte da almeno 107,9 euro.
Questi rincari non sono un’eccezione: in molti casi, i biglietti raggiungono costi superiori al 300% rispetto alla media annuale, spinti da un sistema che segue le regole della domanda e dell’offerta. La ripresa dei livelli di mobilità pre-pandemia ha ulteriormente acuito il problema, portando associazioni dei consumatori a chiedere interventi delle autorità, come l’Antitrust, per limitare i rincari.
