Strage di Nicotera, disposta nuova perizia psichiatrica su “Ciko” Olivieri
Nel terzo processo d’appello a carico di Francesco “Ciko” Olivieri, imputato per la strage dell’11 maggio 2018 a Nicotera e Limbadi, la Corte d’Assise d’Appello di Catanzaro ha disposto una nuova perizia psichiatrica per accertare la capacità di intendere e volere dell’imputato al momento dei fatti. Lo scrive "il Quotidiano del Sud".
Il collegio peritale sarà coordinato dal professor Ronaldo Paterniti dell’Università di Firenze. Il conferimento dell’incarico avverrà nell’udienza fissata per il 25 settembre 2025. Olivieri, 46 anni, di Preitoni (frazione di Nicotera), quel giorno uccise Giuseppina Mollese (80 anni) e Michele Valerioti (63 anni), ferendo gravemente Pantaleone Timpano, Pantaleone D’Agostino e l’avvocato Francesco Di Mundo, sorpresi in un bar mentre giocavano a carte.
Secondo l’accusa, il movente sarebbe stato la vendetta per l’omicidio del fratello Giuseppe Olivieri, avvenuto nel 1997. La nuova perizia è stata decisa dopo che la Cassazione, accogliendo i rilievi dell’avvocato Francesco Schimio, ha annullato la condanna all’ergastolo inflitta in appello. La difesa sostiene da tempo che Olivieri soffra di gravi disturbi psichici.
Nel procedimento è intervenuto anche il collaboratore di giustizia Pasquale Megna, che ha riferito dettagli appresi, a suo dire, dallo stesso Francesco Olivieri e dal fratello Giuseppe, alimentando dubbi sulla premeditazione o meno del delitto.
La nuova perizia sarà decisiva per chiarire se Olivieri fosse mentalmente capace al momento della strage, e potrebbe incidere in modo rilevante sull’esito del processo.
