Sono i primi ad arrivare i risultati del referendum 2020 sul taglio dei parlamentari. Le urne chiudono alle 15, lo spoglio parte dalle schede per confermare o meno la riforma costituzionale: sì o no, in ballo c'è la riduzione del numero dei deputati da 630 a 400 e quella dei senatori da 315 a 200. Vincesse il sì, si passerebbe quindi dagli attuali 945 parlamentari ai futuri 600. Una 'sforbiciata' degli eletti complessivi pari al 36,5%. Dovesse vincere il no, la riforma approvata dalle Camere nell'ottobre dello scorso anno non entrerebbe in vigore e l'assetto del Parlamento resterebbe così com'è. Come sempre, i primi dati a essere diffusi dovrebbero essere quelli degli exit poll, sondaggi effettuati all'uscita dalle urne. Quindi proiezioni e risultati reali dai seggi. Terminato lo scrutinio del referendum 2020 (qui i dati sull'affluenza), si procede a quello delle elezioni regionali (al voto Toscana, Veneto, Marche, Liguria, Campania, Puglia e Valle d'Aosta).

Ricordiamo che sono chiamati alle urne per il referendum costituzionale 46.415.806 elettori, in un totale di 61.622 sezioni.