Il governo vara il piano da 25 miliardi di euro per fronteggiare il disastro economico e sociale abbattutosi sul Paese con il Coronavirus. Domani la prima tranche, da 12 miliardi, sarà destinata a finanziare il decreto legge per dare un primo ristoro alle imprese e alle famiglie attraverso cassa integrazione per tutti, moratoria per mutui, prestiti, bollette e scadenze fiscali (forse già da quella dell’Iva del 16 marzo), oltre che per compensare fiscalmente le perdite dei settori più esposti.

Il tutto con il via libera di fatto unanime del Parlamento (salvo l’astensione di Vittorio Sgarbi) allo sfondamento del deficit per 20 miliardi, col superamento della fatidica soglia del 3%. E questo proprio mentre la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, lancia un messaggio in italiano al Paese ("Non siete soli, siamo tutti italiani e bisogna trarre lezioni dalla vostra esperienza") e, dopo una lunga video conferenza con il presidente del Consiglio, conferma non solo la flessibilità eccezionale del Patto di stabilità ("tutta quella necessaria", per Angela Merkel), ma anche che una fetta rilevante dei 25 miliardi del nuovo Fondo europeo anti-virus sarà rivolta all’Italia "a vantaggio di Pmi, sanità e lavoratori".

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