Via libera dal plenum del Csm al collocamento fuori ruolo di Dino Petralia, fino ad oggi procuratore generale di Reggio Calabria, per essere nominato - così come indicato dal Guardasigilli Alfonso Bonafede - capo del Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria (Dap). La votazione ha visto una sola astensione, quella del laico della Lega Stefano Cavanna. Petralia subentra così a Francesco Basentini, nominato dal guardasigilli nel giugno del 2018 e dimessosi dopo le polemiche riguardanti le scarcerazioni dei boss mafiosi a causa dell'emergenza sanitaria.

Il profilo. Originario di Trapani, Petralia è stato procuratore capo di Sciacca nel 1996 e componente del Csm dal 2006 al 2011. Dopo l'esperienza al Csm ha rivestito il ruolo di sostituto procuratore a Marsala e poi nel 2013 è stato trasferito a Palermo, dove da procuratore aggiunto ha diretto il pool sulle misure di prevenzione coordinando il primo sequestro di una banca: la Bcc di Paceco, diventata la cassaforte di mafiosi e massoni trapanesi. Oggi è procuratore generale di Reggio Calabria.