Tutto pronto per le elezioni regionali 2020: domenica 26 gennaio in Emilia Romagna e Calabria si vota per scegliere il nuovo governatore e rinnovare i Consigli regionali. Un appuntamento locale, i cui risultati avranno però ripercussioni anche a livello di politica nazionale. Quando si vota, come si vota, chi sono i candidati, è possibile il voto disgiunto? Ecco una guida pratica alle urne.

Data e orario: cosa serve per votare


Intanto data orario, gli stessi in entrambe le regioni. Si vota domenica 26 gennaio: i seggi  saranno aperti dalle ore 7 fino alle 23, con lo spoglio che inizierà subito dopo la chiusura delle urne e andrà avanti per tutta la notte. Ricordiamo che per votare occorre recarsi al proprio seggio muniti di tessera elettorale di un documento di riconoscimento in corso di validità e in buono stato, tale da permettere l’identificazione della persona.

Come si vota


In Calabria l'elettore riceve una sola scheda. In questo caso accanto alla lista ci sarà solo una riga e non due: sono dunque escluse la doppia preferenza e, di conseguenza, anche la preferenza di genere. Si può votare apponendo una croce sul nome del solo candidato presidente, oppure solo sulla lista (in quel caso il voto viene attribuito automaticamente al presidente collegato). E' possibile poi votare un candidato presidente e una delle liste a lui/ lei collegate. 

Il disgiunto e la doppia preferenza di genere


Il voto disgiunto è ammesso in Emilia Romagna: si potrà dunque votare contemporaneamente per un candidato presidente e per una delle liste a lui NON collegate. Il voto disgiunto non è invece consentito in Calabria, come già accadeva nel 2014. Qui l'elettore può esprimere il suo voto solo per il candidato alla carica di presidente collegato alla lista provinciale prescelta. In Emilia Romagna vale la regola della doppia preferenza di genere: ad ogni elettore è consentito indicare due preferenze come consiglieri regionali, purché riguardanti due candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda preferenza. Ovviamente i due candidati devono far parte della medesima lista elettorale. In Calabria NON è stata introdotta la doppia preferenza di genere, nonostante nella scorsa legislatura siano state presentate in questo senso diverse proposte di modifica della legge elettorale.

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