Affruntata e polemiche, esclusi quattro portantini in un centro del Vibonese
Fa ancora discutere l'Affruntata nel Vibonese. Dopo il "caso" Stefanaconi, comune sciolto per infiltrazioni mafiose, anche la frazione Mezzocasale di San Gregorio d'Ippona, assurge agli onori delle cronache per l'esclusione di quattro portantini dalla tradizionale rappresentazione pasquale.
Dal "Gruppo portatori della statua" della parrocchia di Mezzocasale si legge, infatti, una nota decisamente polemica nei confronti della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea: "La comunità si interroga sul futuro della storica processione pasquale. La tradizionale processione dell'Affruntata, che rappresenta il culmine delle celebrazioni pasquali nel Vibonese, è finita al centro di una controversia dopo la decisione del vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea di escludere alcuni portatori, ritenuti non idonei per motivi non ufficialmente chiariti.
La decisione, comunicata a pochi giorni dall'evento, ha suscitato reazioni contrastanti nella comunità. Secondo quanto riferito da più fonti locali, alcuni portatori già presenti negli scorsi anni sarebbero stati esclusi dalla partecipazione all'Affruntata per motivi non chiariti.
La processione, che simboleggia l'incontro tra la Madonna e il Cristo Risorto, è un momento di profonda importanza religiosa e culturale, tramandato da generazioni. L'esclusione di alcuni partecipanti ha dunque sollevato un acceso dibattito su inclusione, fede e giustizia, lasciando molti cittadini con l'amaro in bocca.
Il timore di alcuni è che questo episodio possa segnare l'inizio della fine di una tradizione secolare che unisce da sempre la comunità di Mezzocasale (San Gregorio D'Ippona).
Al momento non sono previsti ulteriori commenti ufficiali da parte della diocesi. La comunità, però, continua a interrogarsi sul significato di questa decisione e sulle sue implicazioni per le future celebrazioni. Abbiamo lo stesso problema nella parrocchia di Mezzocasale, frazione di San Gregorio d'Ippona. Dopo il nulla osta da parte degli organi competenti che avevano autorizzato per ben due anni alcuni ragazzi incensurati, quest'anno a 36 ore dall'evento religioso che si doveva tenere giorno di Pasqua, è arrivata la doccia fredda da parte della Curia la quale ha dichiarato "non idonei" 4 ragazzi, due dei quali minorenni (15 e 17 anni) la cui colpa è di avere un genitore che prima della loro nascita, ovvero 25 anni fa ha avuto dei precedenti penali e non per reati di mafia . Quindi la decisione di escludere questi ragazzi facendo ricadere su di loro la colpa del padre di 25 anni fa.
Ragazzi che sono sempre stati presenti e attivi nella vita parrocchiale. Inoltre non è stata data nessuna motivazione se non questa di prevenzione pastorale, con nessuna carta scritta ma solo a voce".
