Sono state autorizzate maggiori spese per 124 milioni di euro per come chiarito dal vicepresidente della Giunta Antonio Viscomi

Una seduta fiume. Oltre cinque ore di dibattito sono serviti al Consiglio regionale per dare il via libera a maggioranza all'assestamento bilancio pluriennale 2015-2017. Un dibattito lungo e a tratti intenso, non senza qualche intervento tutt'altro che in sintonia con l'operato dell'esecutivo regionale. Basti pensare ai toni pesanti usati da  Flora Sculco e Carlo Guccione.

La relazione di Viscomi.  A chiarire i termini e i contenuti del provvedimento è stato il vicepresidente della Giunta, nonché assessore  al bilancio Antonio Viscomi che ha spiegato in una relazione, come vengano autorizzate maggiori spese per 124 milioni euro circa di cui 83,1 milioni per l’anno 2015.  La copertura finanziaria sarebbe garantita da 40,308 milioni di entrate derivanti da un eccesso di copertura del disavanzo sanitario relativo a tutto il 2013;  20,1  i milioni di euro risparmiati sulle rate di ammortamento dei mutui non tirati, previste nel bilancio di previsione; infine 22,4 i  milioni di euro per minori rate non pagate a seguito della rimodulazione dei mutui. Viscomi ha parlato della necessità di far fronte a situazioni socialmente rilevanti soprattutto sul piano occupazionale, per saldare situazioni debitorie pregresse ed assicurare il necessario fabbisogno per le spese obbligatorie.

Le critiche. Favorevole ma con diverse riserve, subito dopo, Flora Sculco che ha rilevato la mancanza nella manovra di finanziamenti  per i centri che accolgono le donne vittime di violenza ed il mancato sostegno agli allevatori per l’epidemia, detta lingua blu, che ha colpito gli ovini.  Resta critico Carlo Guccione, divenuto uno dei principali oppositori interni del governatore, dal tempo della sua cacciata dalla giunta regionale. L'esponente del Pd ha evidenziato come ancora si faccia grande fatica a promuovere concretamente quel cambiamento che è stato annunciato. E ha rimproverato sonoramente la giunta, per la perdita dei 33 milioni di euro destinati a Calabria Verde. “Se facciamo così sulla nuova programmazione delle risorse comunitarie 2014- 2020, sarà un disastro". Insomma,  anche alla Regione, l'opposizione  non sta fuori, ma dentro il centrosinistra.