Ambiente, controlli del Noe: sequestrate 89 tonnellate di shopper "illegali"
Oltre 700 controlli in tutta Italia, 202 persone denunciate, 80 sanzioni penali e 59 amministrative, 42 sequestri per un valore di oltre 27 milioni di euro. Sono questi i risultati principali della campagna estiva condotta dai carabinieri del Comando per la tutela dell'Ambiente, su input del ministro Gian Luca Galletti, presentati nel corso di una conferenza stampa al ministero. La campagna ha coinvolto stabilimenti balneari e villaggi turistici ma anche impianti di depurazione e di trattamento delle acque reflue, cantieri navali e produttori di 'shopper', i sacchetti biodegradabili usati quotidianamente per la spesa: ne sono state sequestrate 89 tonnellate ritenute illegali.
La campagna sugli shopper ha comportato "150 ispezioni presso produttori e rivenditori all'ingrosso" allo scopo di verificare il rispetto della normativa (datata agosto 2014) che vieta e sanziona la commercializzazione di sacchetti non ecompatibili. I militari hanno rilevato "non conformita'", "in 33 societa', presenti soprattutto nelle aree industriali del Nord". La campagna per la tutela delle acque ha testato invece il corretto funzionamento dei depuratori comunali e degli impianti di trattamento delle acque reflue industriali, degli stabilimenti balneari, dei villaggi turistici e dei cantieri navali: "a fronte di 563 controlli - si è detto - si sono verificati 105 casi di non conformita'", con 188 persone segnalate in ambito penale e 77 sanzioni: 26 i sequestri per un valore di oltre 26 milioni e 600mila euro. Sul fronte dei depuratori comunali, la maggior parte delle irregolarita' sono state riscontrate al sud e al centro, in particolare a Marcellina (Roma), Viareggio (Lucca), Pietrasanta (Lucca), Serravezza (Lucca), Massa, Carrara, Prato, Citta' della Pieve (Perugia), Cagliari, Muravera (Cagliari), Osilo (Sassari), Martina Franca (Taranto), Alberona (Foggia), San Giovanni Rotondo (Foggia), Crotone, Botricello (Catanzaro).
Le violazioni riguardano l'attivazione non autorizzata di scarichi di acque reflue urbane, il superamento dei valori limite di emissione, l'inadempimento dei contratti di pubbliche forniture da parte delle societa' di gestione e , "in alcuni casi limitati", il reato piu' grave di avvelenamento delle acque.
