Cantieri, viabilità e non solo, opposizione a valanga sul sindaco
Il gruppo consiliare Costruiamo il Futuro, rappresentato in consiglio comunale da Giuseppe Alibrandi, evidenzia "tutte le problematiche relative al Comune di Sant'Onofrio e all'amministrazione guidata dal sindaco Antonino Pezzo", giudicando "fallimentare l'operato dell'attuale amministrazione".
"Più volte, in consiglio comunale, il gruppo Costruiamo il Futuro aveva sollevato criticità in merito alla mancanza di programmazione, alla mala gestione della cosa pubblica e ad un'amministrazione che dimostra giorno dopo giorno di avere rilevanti limiti politici-amministrativi. I pessimi risultati stanno pian piano emergendo e sono sotto gli occhi di tutti i cittadini che purtroppo sono costretti a pagarne le spese", scrive in una nota Alibrandi.
"Nei giorni scorsi sono stati notificati gli avvisi di pagamento relativi all'idrico 2022. Bollette in certi casi quintuplicate, tariffe massime applicate e irregolarità sul calcolo dei consumi e sulle letture dei contatori. A tutto ciò si aggiunge ovviamente un totale disservizio di supporto alla cittadinanza degli uffici comunali. Quella della riorganizzazione degli uffici amministrativi - prosegue - è un'assoluta urgenza del nostro Comune e doveva essere priorità di questa amministrazione che invece misura la propria capacità solamente nel reperimento di finanziamenti pubblici da destinare ad opere pubbliche tra l'altro mal realizzate".
"Passando ad un altro argomento che ha fatto notizia negli ultimi giorni - proseguono i componenti di Costruiamo il Futuro - la settimana scorsa si è espresso definitivamente il giudice amministrativo, circa il ricorso al Tar che era stato presentato dalla società sportiva ASD Sant'Onofrio Calcio contro il Comune di Sant'Onofrio, il quale aveva revocato, per dispetto politico, l'affidamento dello stadio Rizzo, con delle motivazioni giudicate dal Tar illegittime e con profili di abuso di potere".
"Quello che si rileva dalla sentenza del Tar è la conferma delle continue scelte errate di questa amministrazione che muove le proprie decisioni non per il bene della cittadinanza ma da assoluta convenienza personale di circostanza. Inoltre, nella controversia giudicata, il Comune è stato condannato a pagare le spese per un importo pari ad oltre € 4.000. Somme che ovviamente graveranno sulle casse comunali e sui cittadini, e che potevano sicuramente essere spese per qualcosa di concreto e di utile per la popolazione".
Un altro punto - proseguono - "sul quale vogliamo polarizzare l'attenzione è quello dei lavori pubblici eternamente incompiuti. Le strade del nostro paese sono ridotte veramente ai minimi termini. Il sindaco Pezzo, durante uno degli ultimi consigli comunali, asseriva che in breve tempo sarebbe stata ripristinata la viabilità e soprattutto bitumate nuovamente le strade del popoloso rione "Cuntura", e iniziati i lavori dei lotti mancanti. Siamo giunti a luglio e la situazione ancora è la stessa di qualche mese fa. In aggiunta a questi disagi, l'amministrazione ha pensato bene di cantierizzare la piazza principale, in un periodo in cui il paese si riempie nuovamente di persone e di turisti. Su questo presenteremo a breve un interrogazione alla Giunta comunale chiedendo il cronoprogramma dei lavori, considerando che è già da circa un mese che è stata chiusa e di inizio lavori nemmeno l'ombra. Mancanza di risorse? Problemi burocratici? Pretendiamo delle risposte. La piazza viene chiusa a giugno, rovinando di fatto la stagione degli eventi estivi e i lavori iniziano a fine estate? Oltre a rovinare la stagione estiva, la nostra preoccupazione è quella che i lavori si prolungheranno per molto tempo come successo nel rione Cuntura e questo non è accettabile, la piazza è un arteria molto importante della nostra viabilità".
"E, in ultimo - chiosano i rappresentati dell'opposizione – vorremmo conoscere le motivazioni per le quali l'amministrazione comunale e il nostro sindaco, si sono opposti all'iniziativa promossa dall'associazione di promozione sociale "Melissandra", la quale aveva proposto di installare, tramite un'apposita raccolta fondi, un defibrillatore presso la piazza. Uno strumento utilissimo che può salvare vite umane, ormai presente in quasi tutti i comuni della provincia. L'associazione ricevendo il diniego da parte del Sindaco, ha trovato "accoglienza" nella vicina Stefanaconi. Il defibrillatore va installato in un centro di accumulazione di persone e nel nostro paese questi luoghi sono solamente la piazza e il campo sportivo. Una grande iniziativa, ancora una volta bocciata dall'amministrazione. Ora basta con le promesse da campagna elettorale, solo per pochi eletti. Mancano servizi essenziali programmazione e sostegno alle persone meno abbienti. Ma da parte dell'amministrazione comunale nessuna risposta, solo tanta indifferenza e lassismo. La politica e un'amministrazione deve avere la capacità di migliorare la qualità della vita dei propri cittadini, invece, la lentezza amministrativa, i disagi creati ai cittadini, il fallimento e l'incapacità sono gli unici aggettivi che caratterizzano questa amministrazione".
