Guerra al Covid, si torna a parlare di obbligo vaccinale
Roma, 3 novembre 2021 - "L'obbligo vaccinale per alcune categorie non è assolutamente un tabù e siamo pronti a prenderlo in considerazione. Ora affrontiamo queste settimane, vediamo quali saranno i dati delle vaccinazioni, dopodiché ci auguriamo che vi sia un senso di responsabilità che prevalga", ha affermato il sottosegretario alla Salute Andrea Costa ai Radio Cusano Italia Tv, facento il punto sulla guerra al Covid.
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Sono vari i punti tocca da Costa nel suo intervento. "Come ha detto Draghi, le eventuali valutazioni sul prolungamento dello stato di emergenza le faremo al momento opportuno - ha continuato -. Credo che oggi sia prematura questo tipo di riflessione. Penso che ai cittadini preoccupi di più l'eventuale prolungamento delle misure restrittive come l' obbligo di green pass, più che lo stato di emergenza, il quale individua solamente un metodo gestionale dell'emergenza".
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E tornando sulle vaccinazioni: "Credo che dobbiamo affrontare le prossime settimane con prudenza e senso di responsabilità, ma dobbiamo anche dire che oggi i cittadini non vaccinati possono usufruire delle libertà che sono state nel frattempo riconcesse grazie a quei 45 milioni di concittadini che si sono vaccinati, comprendendo come la vaccinazione non sia solo uno strumento per proteggere sé e gli altri, ma sia anche uno strumento per tornare alla normalità. Se continueranno ad esserci tanti concittadini che continueranno a non vaccinarsi saranno proprio loro i corresponsabili della prosecuzione delle misure restrittive. Questo dobbiamo dirlo con forza e con chiarezza. L'obiettivo è quello di raggiungere il 90% dei vaccinati, a quel punto credo che si possa aprire una fase nuova e rivedere anche le misure restrittive, come l'utilizzo del green pass".
