La crescita del mercato videoludico in Italia: pericolo o opportunità?
Con dati sempre più incoraggianti dal punto di vista delle revenue e del coinvolgimento degli utenti, il mercato videoludico sta diventando uno dei più importanti settori dell'intrattenimento online. L’Italian Interactive Digital Entertainment Association ha rivelato che nel 2024 il settore ha ottenuto un incremento del 3% rispetto all'anno precedente. Si sono raggiunti 2,4 miliardi di fatturato complessivi in Italia. Quali sono le ragioni di questa crescita vertiginosa? E ci sono dei potenziali pericoli a cui prestare attenzione?
I videogiochi come supporto alla salute mentale e strumento di condivisione
La stessa associazione ha pubblicato un report del 2025 sulle motivazioni per cui gli italiani si rivolgono al settore dell’iGaming. Alleviare lo stress e sfogare l'ansia per le difficoltà quotidiane sembrano essere tra i fattori che spingono verso il gioco online. Non manca anche la componente sociale, che permette alle persone di creare community in cui si condividono interessi, hobby, idee e suggerimenti per superare i livelli più difficili.
In una società che, soprattutto per le generazioni più giovani, si rende sempre più individualista, l'intrattenimento online e i videogiochi aumentano il senso di partecipazione a un gruppo. Permettono di conoscere persone e fare amicizia anche a distanza e integrano le persone in condizioni di isolamento. L'elemento della discriminazione di genere sembra diminuire nel tempo, con una percentuale quasi paritaria tra giocatori di genere maschile e femminile. I videogiochi appaiono anche come elemento di legame tra generazioni diverse, con genitori che rivelano di aver trovato in questo hobby un punto di incontro con i propri figli.
Quali sono i rischi del Gaming?
La crescita del mercato sia a livello di spesa che di numero di utenti fa sì che anche le preoccupazioni legate al Gaming vengano attenzionate più da vicino. Continuano a essere denunciati episodi di insulti e abusi sessisti all'interno della community, che sia le piattaforme di gioco sia le istituzioni puntano a ridurre sensibilmente. L'educazione al rispetto e la normalizzazione del gioco come strumento di condivisione e inclusione sono tra gli obiettivi da raggiungere.
Non va dimenticato il pericolo dell’assuefazione. La potenziale dipendenza dal gioco viene combattuta con campagne di sensibilizzazione e di consapevolezza, indette dalle istituzioni e dalle associazioni. In questo specifico ambito, l’utilizzo di nuove tecnologie può essere cruciale. Software di intelligenza artificiale vengono impiegati sempre più spesso nelle piattaforme di iGaming per monitorare e segnalare pattern di comportamento sospetti, proteggendo sia i giocatori che gli ecosistemi di gioco.
Informazioni chiare e trasparenti sull’intrattenimento online
Magazine dedicati al gaming online come Assopoker propongono agli utenti contenuti editoriali chiari, trasparenti e imparziali per orientarsi nel mondo dell’intrattenimento online e suggeriscono metodi per divertirsi in sicurezza.
- Ridurre il tempo dedicato agli schermi. Smartphone e tablet permettono di impostare un limite di tempo sull'utilizzo del dispositivo o di determinate app. Questo consente di tenere sotto controllo lo screen time, evitando sforzi per la vista e dedicando il giusto tempo alle connessioni in presenza.
- Comprendere l’ecosistema digitale. Davanti alle numerose piattaforme, alle modalità di gioco, alle offerte e ai bonus di benvenuto dei casinò online, l’utente può andare in confusione. I professionisti dell’informazione aiutano a conoscere l’ecosistema digitale e orientarsi al suo interno.
- Affidarsi a piattaforme sicure. Leggere i Magazine di settore permette anche di riconoscere quali piattaforme e quali app siano affidabili. Hosting sicuri, sistemi di protezione dei dati e interfacce UX intuitive sono solo alcuni dei segnali di un sito web legittimo.
L’obiettivo è quello di spingere gli utenti di ogni età a un uso consapevole del web, anche nei contesti di divertimento e intrattenimento. Lo schermo così non è più una trappola, ma diventa un ponte tra persone, comunità, attività e storie.
