Stagione teatrale Vibo, bufera su avviso pubblico per direttore artistico: "Va annullato"
Bufera sull'Avviso pubblico, pubblicato sul sito del Comune, per l'individuazione del direttore artistico per la "Stagione teatrale 2020" a Vibo Valentia. Ad alzare la voce e chiedere l'annullamento dell'Avviso pubblico e dell'affidamento dell'incarico scaturito, è il Coordinamento della Realtà della Scena Contemporanea Calabria. Un organismo composto da 130 soggetti teatrali che hanno preteso chiarezza su una serie di questioni specifiche. Il tutto in base al criterio della trasparenza, uno dei valori fondanti del Coordinamento.
Il primo appunto è inerente ai tempi di presentazione delle candidature che per il C.re.S.C.O. sono stati "insufficienti". "Il candidato residente in altra città difficilmente avrebbe avuto il tempo di necessario per organizzare la consegna a mano o tramite spedizione postale della documentazione". Sotto la lente anche i parametri tecnici. "Nell'avviso - scrive il C.reS.Co - non si fa riferimento agli spazi in cui sarà ospitata la rassegna teatrale". Quanto ai parametri di coerenza rispetto alle Linee guida dell'Ente, poi, "non c'è indicazione di quali siano le stesse". Nel mirino anche i parametri economici. Alla candidatura si richiede di allegare il progetto artistico. "Non essendoci nell'Avviso indicazione dello spazio sede della programmazione risulta impossibile formulare una proposta economica verosimile, perchè la quantificazione di abbonamenti e sbigliettamento sarebbe arbitraria".
Peraltro, "nell'avviso non si fa riferimento al budget messo a disposizione dal Comune". E mancando "questi elementi è impossibile elaborare una progettazione coerente". Il coordinamento C.re.S.Co ha da ridire anche sul cronoprogramma. "Viene indicata come data finale aprile 2020. Si presuppone che la programmazione sarà avviata a gennaio-febbraio 2020. Come immaginare che un direttore artistico nominato dopo il 5 dicembre possa costruire una stagione che parta dopo appena un mese?"
A proposito, "generici - per il C.re.S.Co - risultano anche i requisiti richiesti dall'Avviso pubblico. Non vengono infatti richieste competenze specifiche nel settore di intervento, il rimando è sempre a competenze in generale. Questa omissione non solo sottopone a rischio la realizzabilità del progetto ma penalizza anche i candidati professionisti che hanno competenze specifiche perchè li pone sullo stesso piano di candidati con competenze generiche". Insomma, un avviso pubblico "da annullare" in ossequio alle più elementari leggi "sulla trasparenza" e non soltanto!
