Lo ha deciso oggi dal gup del Tribunale di Vibo Valentia, Gabriella Lupoli, in relazione al grave fatto di sangue commesso nel gennaio dello scorso anno

Un gesto di sfida, forse una provocazione. Fatti banali all'interno della frazione di un piccolo centro del Vibonese, Piani di Acquaro sfociati in un grave fatto di sangue: l'omicidio di un giovane di 22 anni Rosario Mazza ed il ferimento del fratello Simone. Per il grave episodio, sarà processato con rito abbreviato Alessandro Ciancio, 24 anni del luogo.  Lo ha deciso oggi dal gup del Tribunale di Vibo Valentia, Gabriella Lupoli, in relazione al delitto commesso nel gennaio dello scorso anno. Un fatto di sangue per il quale l'imputato ha già ammesso dinanzi al giudice le proprie responsabilità. Cosimo e Giuseppe Ciancio, rispettivamente padre e fratello di Alessandro, si sono invece riservati la scelta di essere processati con il rito ordinario o con quello abbreviato. Le indagini che hanno portato in tempi rapidi a far luce sul fatto di sangue sono state condotte dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Serra San Bruno.