I due giovani trovati semi carbonizzati sono rimasti intrappolati dalle fiamme. Il presunto mandante avrebbe confessato: è un parente del titolare del pub.  Esclusa l'ipotesi del racket

di MIMMO FAMULARO

Svolta nelle indagini sull'incendio che ha distrutto il "Tonnina's", il noto pub di Catanzaro Lido dato alle fiamme la scorsa notte. Per gli investigatori della Squadra mobile non ci sono più dubbi: ad appiccare il fuoco sono stati proprio i due giovani trovati morti all'interno del locale. Avrebbero agito su mandato di Gennaro Fiorentino, 47 anni, collaboratore e parente del titolare del pub, intenzionato a lucrare il rimborso della assicurazione accesa sull'attività commerciale al fine di far fronte ad una seria esposizione debitoria. Fiorentino è stato quindi sottoposto a fermo dopo un lungo interrogatorio, condotto dal sostituto procuratore Chiara Bonfadini, nel corso del quale ha ammesso le proprie responsabilità. Ora è accusato di danneggiamento seguito da incendio e morte come conseguenza di altro delitto. In attesa dell'udienza di convalida è stato portato in carcere.

Le indagini. L'incendio che ha devastato il "Tonnina's" è avvenuto nella notte tra il 4 ed il 5 aprile. Le indagini per chiarire la dinamica dei fatti sono state affidate fin da subito alla Squadra mobile diretta da Nino De Santis che ha agito sotto il coordinamento del sostituto procuratore di Catanzaro, Chiara Bonfadini con la supervisione del procuratore aggiunto Vincenzo Capomolla e del procuratore capo Nicola Gratteri. Gli investigatori hanno ricostruiti meticolosamente l’evento delittuoso ed fin da subito acquisito importanti elementi necessari all'identificazione delle due vittime trovate semicarbonizzate all'interno del locale: il trentaquattrenne Giuseppe Paonessa e Eugenio Sergi, di un anno più giovane, entrambi di Borgia, assenti dalle loro abitazioni proprio da quella notte; corrispondono infatti alcune caratteristiche somatiche tipiche rilevate su un cadavere e taluni oggetti personali rinvenuti sull’altro.

Rogo fatale. I sopralluoghi tecnici e le investigazioni svolte a mezzo della escussione delle persone informate sui fatti nonché delle intercettazioni telefoniche ed ambientali effettuate nell’immediatezza hanno consentito di accertare che i due giovani, introdottosi nel locale utilizzando chiavi originali e dissimulando una effrazione, una volta all’interno avrebbero cosparso una copiosa quantità di liquido infiammabile su tutta la superficie utilizzando tre taniche contenenti circa 80 litri di benzina ed un erogatore del tipo nebulizzatore per agricoltura, rinvenuti dal personale operante durante la ricognizione dei luoghi interessati all’incendio. Il combustibile, evaporando negli ambienti, avrebbe saturato l’aria e una volta innescato l’incendio da parte dei due intrusi, si sarebbe determinata una esplosione che li ha imprevedibilmente investiti ed impossibilitati a sfuggire alle fiamme che sono immediatamente divampate uccidendoli.

Il mandante. Le indagini hanno inoltre dimostrato che l’incarico di appiccare l’incendio è stato conferito a Paonessa e Sergi, suoi conoscenti e frequentatori del “Tonnina's, da Gennaro Fiorentino, intenzionato a lucrare il rimborso della assicurazione accesa sull’attività commerciale al fine di far fronte ad una seria esposizione debitoria. Rimane allo stato esclusa, quindi, l’ipotesi che l’evento sia da ricondurre a motivazioni estorsive come pure non vi è evidenza di qualsivoglia coinvolgimento nella vicenda della criminalità organizzata.

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