Terrorismo, arresto foreign fighter: contatti con attentatore treno Parigi-Amsterdam (VIDEO)
Dalla conferenza stampa convocata per illustrare i dettagli dell'arresto di Hamil Mehdi emergono nuovi inquietanti particolari
“Dalle indagini emergono triangolazioni con utenze contattate anche da altri terroristi». Lo ha detto il procuratore aggiunto della Dda di Catanzaro Giovanni Bombardieri, nel corso della conferenza stampa sull'arresto di Hamil Mehdi. «In particolare - ha aggiunto - coincidenze di utenze con soggetti che sono stati accertati essere responsabili di attività riconducibili al terrorismo internazionale, tra cui anche una a cui faceva capo anche Ayoub El Khazzani, l'attentatore del treno Parigi-Amsterdam”.
Integralista islamico. “Il ragazzo attraverso internet era riuscito a dotarsi di manuali e video per l'autoaddestramento, era attento ma scaricava in continuazione video riferibili all'Isis o al martirio». Lo ha detto il Procuratore aggiunto di Catanzaro, Giovanni Bombardieri, nel corso della conferenza stampa sull'arresto a Cosenza del marocchino di 25 anni coinvolto in una inchiesta sul terrorismo internazionale. “Dobbiamo - ha aggiunto - ancora vagliare tutte le altre informazioni, ma di certo ci sono contatti telefonici con terroristi. Mehdi aveva già mostrato la volontà di recarsi in Belgio a fine settembre, viaggio poi rinviato per motivi di famiglia. Sappiamo che vi erano liti continue anche con i familiari a causa di un'estremizzazione dei dettami religiosi, al punto che vietava al fratello di chiamare la fidanzata al telefono o di recarsi al mare dove c'erano donne in costume”
Sottosequestro. Telefoni cellulari, un computer ed una serie di manoscritti sono stati sequestrati stamane dagli agenti della polizia di Stato in occasione dell'arresto del marocchino Hamil Mehdi nell'ambito di un'inchiesta contro il terrorismo internazionale. Il dirigente della Digos di Cosenza, Piero Geraci, nel corso della conferenza stampa sull'arresto, ha affermato che “stiamo provvedendo a far tradurre i manoscritti e valuteremo meglio tutti gli elementi emersi dall'attività investigativa. Il giovane si è dichiarato sin dall'inizio innocente”. All'incontro con i giornalisti era presente anche il rappresentante della Direzione generale antiterrorismo, Claudio Gazzerano. “L'operazione di oggi - ha spiegato Gazzerano - è un successo della politica di prevenzione, grazie alla cooperazione internazionale, ma soprattutto siamo riusciti ad individuare un processo di radicalizzazione in corso ed a fermarlo prima che potesse raggiungere conseguenze più gravi”.
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