Una terribile vicenda familiare in cui un ragazzo di 14 anni è stato vittima di violenze, minacce e umiliazioni da parte dei suoi genitori a causa della sua omosessualità. La vicenda ha avuto inizio nel 2020, quando il giovane ha confidato il suo segreto riguardo all'omosessualità nel suo diario.

La situazione è precipitata quando il padre ha scoperto il diario e ha scatenato un incubo per il ragazzo. La Procura di Torino, sotto la guida del Pubblico Ministero Giulia Rizzo, ha formalizzato le accuse nei confronti del padre del giovane, principalmente accusandolo di maltrattamenti. La madre, d'altro canto, è stata accusata di non aver impedito al marito di perpetrare gli abusi nei confronti del loro figlio, che ora è stato affidato a un'altra famiglia.

Le minacce del padre erano esplicite e spaventose, come riportato: "Devi diventare etero o ti butto giù dal balcone", avrebbe dichiarato al ragazzo, costringendolo anche a lasciare la casa di famiglia. Le vessazioni hanno incluso il sequestro del telefono cellulare e dei giochi del giovane, nonché il controllo delle password per monitorare tutte le sue attività sui social media. Tra gli atti più orribili, il padre avrebbe costrinto il ragazzo a correre in strada di notte e a svestirsi per dimostrare la sua virilità, il tutto con l'ultimatum che dovesse dimostrare la sua eterosessualità entro la fine del mese, stando con una ragazza. Queste sono le gravi accuse rivolte al genitore, che hanno portato il giovane a cercare aiuto da uno psicologo a scuola, il quale ha successivamente informato la polizia, dando il via alle indagini.

La prima udienza del processo è programmata per il prossimo gennaio.