Comune Vibo, l'ex presidente del Consiglio Luciano detta le condizioni per ripartire
“Dopo novanta giorni di crisi politica, in assenza di soluzioni definitive proposte dal Sindaco e per rispondere all’esigenza di dimostrare il profondo senso di responsabilità verso i problemi della città si esprime quanto segue: non vi è possibilità di ricomposizione del quadro politico con l’ausilio di “Vibo Unica”, senza la preventiva presa d’atto da parte del Sindaco e di tutti i gruppi di maggioranza che ad oggi l’attività amministrativa è sofferente e che merita di essere rilanciata individuando un percorso serio volto alla risoluzione dei problemi urbanistici, ambientali, sociali”. Lo scrive in una nota l’ex presidente del Consiglio Stefano Luciano.
“Così come - prosegue la nota - nessuna ricomposizione può avvenire, nel caso di allargamento a gruppi consiliari rispetto ai quali non è possibile dimostrare di essersi prodigati, mediante azioni e proposte concrete, a risolvere e/o migliorare un solo aspetto dell’attività amministrativa e composti peraltro da soggetti che per volontà dell’allora candidato Costa, non sono stati ammessi nelle liste elettorali. Ed infatti, la preventiva selezione delle liste elettorali, non può successivamente essere elusa attraverso accordi poco trasparenti che rappresentano un tradimentorispetto al patto sancito con gli elettori".
"Vibo Unica, è disposta a rinunciare ad ogni postazione, purchè - conclude la nota - il Sindaco indichi processi di sviluppo alternativi allo stato di stallo attuale sempre nel rispetto della selezione delle liste elettorali e senza rattoppi inutili e nocivi, rimanendo a disposizione per ogni possibile sviluppo che rafforzi quella originaria volontà del progetto amministrativo, di essere finalizzato a governare in maniera produttiva una città in difficoltà”.
