Nella giornata odierna, 15 aprile 2024, la signora Simona Coluccio di Gioiosa Ionica, assistita dall'avvocato Pino Mammoliti, presidente del Tribunale dei Diritti del Malato, ha presentato una denuncia querela nei confronti di coloro che verranno ritenuti responsabili per i fatti denunciati. La denunciante è madre di Maria Pia, una bambina affetta da gravi patologie neurologiche e motorie multiple.

La drammatica situazione che ha spinto la madre di Maria Pia a prendere questa decisione è emersa il 7 aprile 2024 alle ore 20:45. In quel momento, la bambina si trovava in preda a una crisi epilettica con fuoriuscita di sangue dalla bocca, mentre la sua saturazione di ossigeno diminuiva progressivamente. Di fronte a questa emergenza, la madre ha prontamente contattato il servizio di emergenza 118 per richiedere un intervento immediato al fine di evitare conseguenze irreparabili. Simultaneamente, ha cercato supporto dalla Guardia Medica per ricevere indicazioni su come gestire la crisi epilettica-respiratoria.

Tuttavia, l'intervento del servizio di ambulanza del 118 è stato tardivo e insufficiente. Dopo 40 minuti dalla chiamata, l'ambulanza è arrivata senza personale medico, lasciando la bambina nelle mani di un solo infermiere. Quest'ultimo, pur riconoscendo la gravità della situazione, ha dichiarato l'impossibilità di effettuare un elettrocardiogramma senza la presenza di un medico per interpretare i risultati. Inoltre, la madre ha chiesto all'infermiere di valutare l'insufficienza respiratoria della bambina, ma è stata privata di questa opzione a causa della mancanza di un fonendoscopio adeguato.

Solo grazie all'intervento successivo della guardia medica, la bambina ha iniziato a stabilizzarsi.

La madre di Maria Pia rivendica il suo diritto alla salute e alla sicurezza per sua figlia e per tutte le altre persone che si trovano in una situazione simile. Ha espresso fiducia nella magistratura affinché faccia luce su questa grave negligenza medica e individui i responsabili. Questo gesto non è solo un atto di amore materno, ma anche un impegno preso come Presidente di un'Associazione che si batte per i diritti dei malati.

La storia di Maria Pia è un grido di allarme su una situazione che, purtroppo, non è un caso isolato. La mancanza di personale medico qualificato a bordo delle ambulanze mette a rischio la vita di molti pazienti, privandoli del diritto fondamentale alla salute.

La madre di Maria Pia e il suo avvocato si augurano che questa denuncia porti a un cambiamento significativo nel sistema sanitario, affinché nessun'altra famiglia debba affrontare una simile angoscia e incertezza durante un'emergenza medica.