È di almeno 42 morti e 49 feriti il bilancio del terribile incidente stradale avvenuto nella serata di ieri nel Nord del Sudafrica, lungo la strada nazionale N1 nei pressi di Louis Trichardt, a circa 400 chilometri da Pretoria. Un autobus carico di passeggeri è uscito di strada ed è precipitato da un pendio montuoso, schiantandosi in fondo a una scarpata.

Secondo quanto riferito dal ministero dei Trasporti sudafricano, tra le vittime figurano sette bambini, 17 uomini e 18 donne. Altri sei passeggeri versano in condizioni critiche, mentre 31 hanno riportato ferite gravi. Un bambino ferito gravemente è stato trasportato in elicottero in un ospedale della zona.

Le immagini diffuse dalle autorità locali mostrano il veicolo rovesciato su un fianco, completamente distrutto, mentre le squadre di soccorso lavoravano per ore tra le lamiere per estrarre i corpi e prestare aiuto ai sopravvissuti. L’autobus era diretto in Zimbabwe e trasportava cittadini zimbabwani e malawiani che stavano rientrando nei rispettivi Paesi.

Le cause dell’incidente restano ancora da chiarire: non si esclude che l’autista abbia perso il controllo del mezzo in un tratto particolarmente pericoloso della strada di montagna.

In un comunicato ufficiale, il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa ha espresso “profondo cordoglio alle nazioni di Zimbabwe e Malawi per la perdita dei loro connazionali”, sottolineando come la tragedia sia “ancor più dolorosa perché avvenuta durante il mese della sicurezza stradale”, periodo in cui il Paese promuove campagne dedicate alla prevenzione degli incidenti.

Le autorità hanno annunciato l’apertura di un’inchiesta per accertare la dinamica dell’incidente e verificare le condizioni del veicolo e della strada. Intanto, il Sudafrica piange una delle peggiori sciagure stradali degli ultimi anni.