Sarà a Soriano Calabro sabato 8 aprile l’antropologo e filosofo Maurice Aymard, direttore dell’"Ecole des Haute Etudes en Sciences Sociales" e docente alla Sorbona di Parigi. Nell’auditorium della biblioteca calabrese, sarà presentato dopo i saluti del sindaco Francesco Bartone, dalla professoressa Marta Petrusewicz, docente all’università della Calabria di Storia del Mediterraneo.

Il seminario con lo storico e filosofo francese, allievo, erede e amico personale di una vita di Fernand Braudel, verterà su "Le side del Mediterraneo". "Il Mediterraneo - si spiega in una nota - non cessa di essere un crocevia di mille accadimenti. Negli ultimi secoli, i suoi confini si sono resi più prossimi, con tutto ciò che ne consegue in termini di avvicinamento di popoli e culture. Ma ogni medaglia ha il suo rovescio. La prossimità ha anche incrementato i problemi, lo spazio di mare sembra diventato improvvisamente più piccolo, vera e propria zona di confine tra due mondi. Il Mediterraneo dunque come grande specchio della storia contemporanea che tanto ha influenzato diverse civiltà relazioni tra uomini. E ancora il Mediterraneo che oggi dà la possibilità di ripresa economica per avere un futuro. Un mare “sarcofago”. Condizione che esprime il vissuto delle nuove paure collettive più che un desiderio di frontiera. Il Grande Mare, di là dell’Unione per il Mediterraneo ( il consenso di tutti gli Stati che si affacciano sul quel bacino per definire obiettivi economici, politici e culturali comuni ) soffre di un vuoto di progetto". Al seminario è previsto un dibattito con la presenza di numerosi studiosi tra cui l’antropologo Vito Teti.