L'Asp di Vibo Valentia
L'Asp di Vibo Valentia

«Il 10 dicembre 2025 sarà un giorno importante per le sorti del sistema socio sanitario e ospedaliero della Provincia di Vibo Valentia». Inizia così la nota del candidato a sindaco di Tropea, Massimo Pietropaolo, che ricostruisce la convocazione dei vertici istituzionali vibonesi alla Cittadella regionale per discutere della «redistribuzione più equa dei fondi sanitari» insieme al sub-commissario Ernesto Esposito, delegato dal presidente della Regione e commissario ad acta Roberto Occhiuto.

Pietropaolo sottolinea come Occhiuto, «via social», abbia rivendicato la sua capacità di «risolvere 70 problemi in 7 ore», paragonandosi «a Stakanov nelle miniere del Donbass». Una dichiarazione che, secondo il candidato, si accompagna al mancato incontro con il prefetto di Vibo, Anna Aurora Colosimo, sulla sanità provinciale. «È probabile dunque – afferma – che ai 70 problemi quotidiani al Presidente Occhiuto interessi molto risolvere prima il 71°: diventare il segretario di Forza Italia», alludendo alle indiscrezioni secondo cui il governatore potrebbe subentrare a Tajani alla guida del partito.

Pietropaolo richiama poi l’appuntamento fissato sempre il 10 dicembre alle 16.30 al Convitto Filangeri: la conferenza “Vibo nella morsa della cattiva sanità. Come uscirne?”, con relatori Salvatore Fortunato Giordano, Enzo Romeo, Pino Brosio, il prefetto emerito Gianfranco Tomao e il consigliere regionale Vito Pitaro. Su quest’ultimo il candidato insiste: «Essendo l’unico consigliere regionale vibonese, sia chi lo ha votato sia chi non lo ha votato attendono che si decida a rompere il suo silenzio sulla questione sanitaria provinciale». E aggiunge: «Come dicevano gli antichi: la parola è d’argento, il silenzio è d’oro. Spesso il silenzio è più remunerativo anche in politica».

Non manca un affondo anche verso l’onorevole Giuseppe Mangialavori, presidente della Commissione Bilancio alla Camera: «Un altro silenzio assordante», osserva Pietropaolo, ricordando come il deputato abbia più volte rivendicato il sostegno economico alla provincia di Vibo.

La conclusione è affidata a una domanda provocatoria: «Vibo è nella morsa della cattiva sanità o della cattiva politica? Forse di tutt’e due? La cattiva sanità deriva dalla cattiva politica?». E con una chiosa al vetriolo: «Alla fine dei conti l’onorevole Mangialavori e il consigliere Pitaro, nonostante qualche incomprensione, si vogliono bene».