Vibo, nel tribunale fantasma le udienze nell'aula bunker si celebrano a luci quasi spente
Processi a luci quasi spente al Tribunale di Vibo Valentia. L'aula bunker, ormai da tempo, è teatro di udienze che si tengono al buio. Infatti, delle 24 luci che compongono l'impianto di illuminazione, soltanto cinque funzionano. Molto spesso gli avvocati, prima di iniziare le arringhe, sono costretti ad illuminare il testo con la torcia del cellulare. E lo stesso "procedimento" devono seguire giudici e pm impegnati nei processi più impegnativi contro la 'ndrangheta.
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In queste condizioni si celebrano processi come"Stammer", sul narcotraffico tra il SudAmerica e la Calabria, ma anche “Decollo Ter”, sulle connessioni tra narcotraffico sudamericano, Emilia Romagna e Calabria o “Black Money”. Una situazione tutt'altro che agevole per gli addetti ai lavori, in un tribunale che, peraltro, formalmente non esiste. E' un palazzo di giustizia fantasma che non risulta neppure accatastato.
